Ciclista investito e ucciso da un’ecoballa: altri 2 indagati per la morte di Domenico
CRONACA
5 febbraio 2025

Ciclista investito e ucciso da un’ecoballa: altri 2 indagati per la morte di Domenico

Insieme all’autista di Ercolano sott’accusa committente e responsabile della ditta di trasporto
Mario Memoli

Sarno. Tre indagati  con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso per la morte del ciclista 49enne di Casagiove Domenico Campanile morto sabato mattina a Salerno dopo essere stato travolto da un carico di un camion nei pressi del vecchio svincolo autostradale dalla Napoli/Salerno: oltre al conducente del mezzo, un 45enne di Ercolano, sul registro della procura sono finiti il titolare della ditta committente del trasporto, un 59enne di Sarno, e il responsabile della società di trasporti, un 46enne sempre di Sarno.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mezzo pesante trasportava le ecoballe destinate all’incenerimento in Grecia, ma procedeva a velocità sostenuta lungo una curva particolarmente stretta.

La forza centrifuga avrebbe provocato la caduta del carico, colpendo i due ciclisti. Domenico Campanile aveva perso la vita; il suo amico, un uomo di 46 anni  residente a Santa Maria Capua Vetere è ancora ricoverato in ospedale a Salerno. Gli investigatori ipotizzano che il trasporto sia stato effettuato senza le necessarie misure di sicurezza. Le ecoballe non sarebbero state fissate adeguatamente con funi o cinghie, né protette lateralmente, posteriormente o superiormente. Anche la ditta proprietaria del camion potrebbe aver consentito l’impiego di un mezzo non conforme alle normative sulla sicurezza del trasporto.

Oggi intanto è atteso un ulteriore sviluppo nell’inchiesta con il conferimento dell’incarico per l’autopsia al medico legale designato dalla Procura. Tra le parti offese, oltre ai due ciclisti coinvolti, figura anche la moglie della vittima.   Imprenditore edile con la passione delle due ruote, Campanile sabato si trovava su una mountain bike in compagnia di amici diretti in Costiera Amalfitana per la loro consueta pedalata del sabato mattina. Quindi la tragedia dopo le 8,30. La segnalazione era stata inviata alla procura dagli agenti della Polizia Municipale  intervenuti sul luogo insieme alla polizia della questura di Salerno.

I vigili del fuoco avevano utilizzato una gru per rimuovere la massa di rifiuti e liberare il ciclista, mentre i sanitari hanno cercato di rianimarlo prima di trasferirlo in ospedale, dove Campanile non è mai arrivato vivo.  Da quanto emerso, i rifiuti, tutti in regola, erano destinati al porto di Salerno, da dove avrebbero dovuto essere spediti in Grecia. Gli accertamenti si stanno ora estendendo anche al flusso commerciale delle ecoballe, composte da rifiuti indifferenziati. Dopo le audizioni delle persone coinvolte nel percorso di questi rifiuti, e la relazione delle forze dell’ordine, la procura salernitana è arrivata a iscrivere sul registro degli indagati tre persone con l’ipotesi di reato in concorso di omicidio colposo.

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