Castellammare. Truffe agli anziani, 50 denunce in 30 giorni
Truffe agli anziani, aumentano i casi e le denucie. Sta circolando ormai da settimane uno screenshot di una chat Sms; “Inps, La preghiamo di aggiornare i vostri dati per la nuova procedura di sicurezza. Accedii”. Sotto questo messaggio, inviato da un telefono mobile, un link che porta ad una pagina che nulla a che vedere con i servizi offerti dall’organo nazionale per la previdenza sociale. Un via vai che tra le varie chat watts app sta circolando dove appunto si segnala il pericolo di truffa. Un passaparola volto a tutelare sopratutto gli anziani, per questioni anagrafiche meno avvezzi ai dispositivi tecnologici. Ma sono numerose le denuncie giornaliere che arrivano ai carabinieri e alla polizia di Castellammare che nella maggior parte dei casi si trovano con le mani legate. Solo nell’ultimo mese tra polizia, carabinieri e guardia di finanza sono arrivate quasi 50 denunce, più di una al giorno. Solitamente l’anziano, accompagnato per la maggior parte delle volte dai parenti, che si reca dalle forze dell’ordine, denuncia per lo più dei tentativi di truffa. Il più comune è quello della consegna di un pacco da parte di un corriere per il nipote. Il truffatore bussa insistemente il citofono per farsi aprire con l’obiettivo di recarsi nell’abitazione del malcapitato per svaligiarla. Un metodo comune che, purtroppo, continua a portare risultati ai malviventi che non hanno mai smesso di prendere di mira una delle fasce più deboli della popolazione. Oltre a questo metodo ci sono appunto i messaggi finti inviati sulle chat watts app e sms dove si invita la vittima a cliccare il link ed inserire i dati sensibili. Un’operazione che permette ai malviventi di clonare carte di credito e svuotare i conticorrenti degli anziani. Sono numerose le campagne pubblicitarie promosse dalle forze dell’ordine e dai comuni per invitare gli anziani a non aprire a sconosciuti e soprattutto nel farsi aiutare dai parenti in determinate situazioni. Purtroppo però esistono anche quegli anziani che non hanno supporto e che per una serie di motivi sono soli. E sono proprio questa categorie che le bande criminali tendono ad intercettare per chiudere i propri colpi. L’ipotesi è per ora che sul territorio siano attive diverse bande criminali. Si tratterebbe di soggetti per lo più di soggetti di origine italiana. Michele De Feo

