Addio a Rita Cefariello, era una delle paladine dei disabili
CRONACA
21 febbraio 2025

Addio a Rita Cefariello, era una delle paladine dei disabili

metropolisweb

Volla. Non ce l’ha fatta Rita Cefariello, la ventunenne di Volla affetta da atrofia muscolare spinale e paladina dei diritti dei disabili. La giovane è stata uccisa da una polmonite – causata dalla partecipazione a un sit-it di protesta organizzato lo scorso 22 novembre sotto la sede della Regione Campania –  e dall’inerzia della burocrazia A nulla sono valsi gli appelli lanciati dalla mamma nelle scorse settimane alla premier Giorgia Meloni e al governatore Vincenzo De Luca per chiedere l’aiuto dello Stato e il rispetto dei diritti dei malati. «Una giovane vita spezzata non solo dalla malattia, ma dall’indifferenza istituzionale», la riflessione della consigliera regionale Marì Muscarà sulla tragica scomparsa.

L’Ambito Territoriale N24 – in cui sono comprese Volla, Cercola, Pollena Trocchia e Massa di Somma – ha visto per anni i soldi del fondo per la non autosufficienza (FNA) bloccati a causa di ritardi amministrativi e scaricabarile tra enti locali e Regione Campania. «Dal 2020 i disabili gravissimi attendono l’erogazione di assegni che gli spettano di diritto – sottolinea Marì Muscarà – mentre la burocrazia si perde tra dissesti finanziari e rimpalli di responsabilità». Nonostante i recenti stanziamenti di 263.031 euro decisi il 27 gennaio 2025, i beneficiari aspettano da circa tre anni il sostegno economico per la propria sopravvivenza.

La stessa Rita Cefariello – proprio in occasione del sit-in sotto la sede della Regione Campania il 22 novembre scorso – aveva denunciato una situazione insostenibile. La sua lotta è terminata con un arresto cardiaco, aggravato da una polmonite contratta mentre si batteva per i propri diritti. «Chi è responsabile di questi ritardi deve rispondere davanti ai cittadini e alla giustizia – prosegue la consigliera regionale indipendente – perché non si può morire di burocrazia, aspettando fondi stanziati e mai erogati». Inoltre, la consigliera regionale denuncia l’assurdità di una gestione di fondi così importanti, mentre chi ha bisogno di assistenza quotidiana non riceve nulla. Marì Muscarà chiede, dunque, alla giunta regionale in primis «chiarimenti immediati sui fondi ancora non erogati agli ambiti territoriali» e poi «un piano straordinario per liquidare tutti gli arretrati dovuti ai disabili gravissimi» e «un’indagine approfondita sull’utilizzo dei fondi e sulle responsabilità di chi ha bloccato i trasferimenti».

Perché «le scuse non bastano più, serve giustizia per Rita e per tutte le famiglie lasciate sole in questa vergognosa attesa». (a.a.)

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