Acetosella, solaio a rischio crollo: al via la messa in sicurezza
CRONACA
24 febbraio 2025

Acetosella, solaio a rischio crollo: al via la messa in sicurezza

Il Comune cerca un tecnico esterno per il progetto di manutenzione straordinaria dell'edificio
Michele De Feo

Castellammare. Un piccolo passo verso la riapertura, anzi, verso il recupero di una struttura vive in uno stato di abbandono da oltre un decennio. Il solaio del fabbricato  è a rischio crollo e quindi Il comune di Castellammare ha affidato ad un tecnico l’incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione dell’“Acetosella”. Si tratta di una consulenza esterna – dal costo di circa 40mila euro – per redigere un progetto per il recupero della struttura acquistata dal comune per quasi 800mila euro l’anno scorso. L’edificio, situato nel rione dell’Acqua della Madonna, era in passato l’azienda dedita all’imbottigliamento dell’acqua Acetosella. Dopo una serie di vicissitudini la proprietà fallì e l’edificio finì così all’asta. Si arriva così al 2023. A palazzo Farnese, sede del comune di Castellammare, siede la commissione anticlan presieduta dal prefetto Raffaele Cannizzaro. A seguito di un appello congiunto della politica stabiese e delle associazione del territorio, la triade commissariale decide di dar incarico ad un tecnico di partecipare all’asta di vendita. Una scelta operata perché il comune è riuscito ad aggiudicarsi l’immobile per una cifra nettamente superiore alla base d’asta. E sì, perché nei piani di sviluppo della città c’è sempre quell’idea di creare il parco delle acque nel rione dell’Acqua della Madonna, rivitalizzando con i 12 milioni di euro del Pnrr la struttura delle antiche terme, praticamente adiacente a quella dell’Acetosella. Il comune di Castellammare è poi diventato definitivamente proprietario dell’immobile a fine 2023. Da quel momento tutto è rimasto fermo. Il provvedimento dell’affidamento dell’incarico è arrivato a seguito dei sopralluoghi sulla struttura. In particolare, nella delibera si legge che «è emersa la necessità di eseguire interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dell’immobile che ospita la fonte dell’acqua “Acetosella”, il tutto propedeutico al riavvio delle attività di coltivazione della sorgente» e che i lavori dovranno essere finalizzati alla «manutenzione straordinaria e demolizione e ricostruzione dell’intero solaio di copertura del fabbricato, che allo stato si presenta vetusto ed affetto da copiosi fenomeni di infiltrazione». Interventi che dovranno essere eseguiti con celerità in quanto il solaio di copertura del fabbricato presenta «cedimenti locali e dunque può essere sintomatico di un degrado dell’intero elemento di fabbrica, che in caso di ulteriori eventuali cinematismi potrebbe comportare il distacco completo compromettendo l’incolumità pubblica».