Revenge porn a Nocera Inferiore, diffonde online i video hot della ex di 16 anni
CRONACA
28 febbraio 2025

Revenge porn a Nocera Inferiore, diffonde online i video hot della ex di 16 anni

Mario Memoli

Sarno/Gragnano. Non avrebbe accettato la fine della relazione con la ex di 16 anni e  avrebbe divulgato sul web video sessualmente espliciti che riguardavano il loro rapporto. Poi, quando la vittima ha deciso di raccontare l’accaduto ai genitori, non ha esitato di minacciare la ragazzina con frasi del tipo “ti sfiguro il viso con l’acido”.

Dopo queste ultime e reiterate minacce, i genitori della 16enne si sono presentati ancora dai carabinieri per integrare l’esposto: così, su richiesta della procura per i minorenni di Salerno, il giudice del Tribunale di competenza ha firmato un’ordinanza applicativa della misura cautelare custodiale presso l’istituto penale per minorenni di Nisida a carico del 17enne di Gragnano. L’accusa, nell’ambito del revenge porn, è di “diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti oltre a gravi minacce”.

La vicenda sarebbe andata avanti per diversi mesi, ovvero quando finì il rapporto tra i due minorenni. Inizialmente la vittima sarebbe stata importunata da messaggi e telefonate, poi, aveva cambiato il numero del proprio cellulare per liberarsi del suo ex compagno. Per qualche periodo il 17enne si era allontanato facendo perdere le sue tracce ma poi sarebbe ritornato alla carica diffondendo sui social  scene di sesso esplicito di quando i due erano insieme. A questo punto la giovanissima decise di raccontare tutto ai genitori i quali, vedendola turbata e preoccupata, chiesero alla figlia cosa le stesse capitando.

Quindi l’ammissione del suo rapporto sessuale con il coetaneo con scene di sesso tra i due (registrate con il cellulare di lui dalla durata di qualche minuto) che erano finite sui social dopo che avevano terminato la relazione. Scattò la denuncia e quando l’indagato seppe dell’esposto non esitò di affrontare la 16enne e minacciarla reiteratamente  di deturparle il volto lanciandole dell’acido, così provocando alla stessa giovanissima un perdurante e grave stato di ansia.

Un lungo calvario finito con l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni su richiesta della procura della struttura di largo San Tommaso d’Aquino: dal pomeriggio di giovedì il giovane domiciliato nel comune dei Monti Lattari è stato rinchiuso nel carcere di Nisida con gravi accuse a suo carico come la diffusione sui canali social di materiale di sesso esplicito e minacce a danno della sua ex fidanzata.

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