Castellammare. Faito, lavori da 10 milioni per eliminare il rischio frane: la strada non riaprirà
CRONACA
3 marzo 2025

Castellammare. Faito, lavori da 10 milioni per eliminare il rischio frane: la strada non riaprirà

Metropolis

Castellammare. Il dissesto idrogeologico del monte Faito che minaccia frane su migliaia di famiglie della zona collinare e del centro storico di Castellammare di Stabia, presto, potrebbe restare solo un ricordo. In meno di una settimana gli uffici comunali hanno sbloccato un iter che era congelato ormai da quasi due anni, approvando il progetto esecutivo presentato dalla società Rtp Geoingegneria srl che consentirà di mettere in sicurezza il versante stabiese del monte Faito. A leggere gli atti appare chiaro che dietro questa accelerata ci sia una precisa volontà politica. Il progetto definitivo, infatti, era già stato presentato dalla società nel corso del 2022, approvato in Conferenza dei Servizi e verificato nel corso del 2023. In quel periodo, però, la città era amministrata dai commissari straordinari che s’insediarono dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata. E furono proprio loro, nel corso di una conferenza stampa, a spiegare di aver deciso di mettere in stand by il progetto con l’obiettivo di chiedere alla Regione Campania un ulteriore finanziamento – rispetto ai 10 milioni di euro già stanziati nel 2012 – per far sì che i lavori di messa in sicurezza del monte Faito garantissero anche la riapertura della strada di collegamento tra Castellammare e la vetta della montagna. Per raggiungere questo obiettivo, con tutta probabilità, sarebbero stati necessari ulteriori 10-15 milioni di euro, secondo affermarono i commissari straordinari. Nella determina firmata dal dirigente Catello Gargiulo nei giorni scorsi, si legge che è stata lasciata «a futura progettazione la restante parte della messa in sicurezza della strada di collegamento Quisisana – Monte Faito e del rivo Faro e Pozzano». Per farla breve, i lavori che potrebbero partire dopo l’approvazione del progetto esecutivo serviranno a mettere fine una volta e per tutte al rischio frane che incombe su migliaia di famiglie, ma non serviranno per riaprire la strada di collegamento con il monte Faito, dal versante stabiese. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Vicinanza ha ereditato sicuramente una situazione complessa, perché quel finanziamento di 10 milioni di euro messo a disposizione nel 2012, a distanza di 13 anni non avrebbe consentito di raggiungere il duplice risultato. Attendere un nuovo progetto finalizzato alla riapertura della strada e un ulteriore finanziamento della Regione Campania avrebbe significato assumersi la responsabilità di far convivere migliaia di famiglie con il rischio frane, ancora per anni. Per questo motivo, evidentemente, si è deciso di dare il via libera alla messa in sicurezza della montagna. Di sicuro, gli stabiesi sperano ancora che possa essere riaperta anche la strada di collegamento con la vetta del Faito, ormai diventata solo un lontano ricordo. Una strada, la vecchia mulattiera, abbandonata ormai da decenni e ceduta in molti punti. Ad oggi l’unico filo diretto tra Castellammare e la montagna resta la funivia, che non a caso ogni anno fa registrare numeri record. Mentre per chi vuole raggiungere il Faito con i propri mezzi, in orari o in periodi in cui non è attivo il servizio di trasporto pubblico, non resta (a questo punto impossibile dire fino a quando) che risalire da Vico Equense.