Allarme per il Sud: «I soldi del Meridione usati per il riarmo, sarà una catastrofe»
CRONACA
5 marzo 2025

Allarme per il Sud: «I soldi del Meridione usati per il riarmo, sarà una catastrofe»

metropolisweb

“Abbiamo avuto un incontro nella sede della conferenza delle Regioni con il commissario Ue Fitto, per parlare anche di questo problema. Avremo poi oggi un collegamento, relativo al Pnrr, con il ministro Foti che ha sostituito Fitto alla Coesione. Bisogna stare attenti perché il pericolo di vedere i fondi destinati alle aree meno sviluppate d’Europa per fare armi sarebbe una tragedia”. Lo ha detto il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sul tema dei fondi europei e il rischio che vengano deviati per acquistare armi. “Sarebbe davvero una condanna a morte per il sud – ha aggiunto De Luca – e per tutte le aree che hanno un divario occupazionale e infrastrutturale in Europa e quindi dobbiamo tenere gli occhi aperti”. De Luca ha sottolineato che “cominciamo ad aprire i problemi reali – ha detto – invece di immaginare di utilizzare mille miliardi di euro non per realizzare opere pubbliche e per recuperare il divario occupazionale tra nord e sud. E anche per il divario di genere: ricordo infatti che in Italia, e nel sud in particolare, abbiamo quasi il 40% di donne che lavorano. I fondi di coesione servivano in primo luogo a questo, dare lavoro alle donne. Immaginare di utilizzare queste risorse per produrre nel decennio cannoni e missili mi pare veramente un atto di totale irresponsabilità. E’ chiaro che dobbiamo attrezzarci anche a difenderci ma il racconto che abbiamo fatto circolare in questi tre anni, la lotta del bene contro il male, la democrazia contro le dittature è una totale mistificazione. Imbocchiamo la strada del dialogo con tutti, non lasciamo il dialogo a Trump che insieme al dialogo ha interesse a fare qualche affare suo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio che, in passato, è stato anche consigliere regionale in Campania: “Il piano per riarmare l’Europa, circa 800 miliardi di euro, è il piano per bombardare il Sud. Ci sono molti modi per sganciare bombe, questo è uno di quelli. Sono bombe sulle giovani generazioni, sulle imprese. Non è l’Europa che vogliamo” spiega in una nota Enzo Maraio. Ironia della sorte, nella stessa giornata, anche il figlio di De Luca, Piero ha affrontato lo stesso argomento. “L’Europa ha bisogno di una vera e propria difesa comune. Come Partito Democratico lo sosteniamo da tempo e riteniamo che l’Unione europea debba rafforzare la propria autonomia strategica con investimenti congiunti in sicurezza e difesa europea” le parole del deputato Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche dell’Ue. De Luca ha evidenziato le criticita’ del piano presentato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che “le proposte attuali sono inadeguate a garantire un vero rafforzamento della difesa comune europea. Servono maggiori risorse e fondi europei destinati a investimenti strategici congiunti in industria, ricerca, infrastrutture e tecnologia. Solo così si potrà costruire una difesa europea efficace e non più rinviabile”. Il deputato dem ha poi commentato le discussioni sulla possibile creazione di una forza comune europea di 20 mila soldati da dispiegare in Ucraina, una proposta che ha suscitato perplessità in diversi Paesi, compresa l’Italia. “Il problema – ha affermato De Luca – e’ che il nostro governo non ha una linea politica chiara a livello europeo e internazionale. La presidente del Consiglio continua a tacere di fronte alle provocazioni di Trump, che punta a indebolire l’Europa con dichiarazioni inaccettabili, mentre nel governo regna la confusione” le sue parole.