Furto energia elettrica, sott’accusa il fratello di Maria Rosaria Boccia: scatta l’obbligo di firma
Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Andrea Gaetano Boccia, il fratello della imprenditrice Maria Rosaria Boccia al centro del “caso” Sangiuliano: lo ha deciso il giudice monocratico Emma Aufieri del Tribunale di Torre Annunziata all’esito dell’udienza di convalida del fermo che si è tenuta oggi, a seguito dell’arresto dell’uomo per furto aggravato. Boccia, in particolare, è accusato di furto di energia elettrica in relazione all’attività commerciale a Pompei. Ieri i carabinieri di Torre Annunziata, insieme a tecnici Enel, hanno rilevato una manomissione del contatore: è stato trovato un filo che bypassa la corrente elettrica abbattendo i consumi. La procura ha quindi contestato a Boccia di non aver pagato un importo per 36mila euro a partire dal 2016. Boccia, però, si è difeso e, rendendo dichiarazioni spontanee, ha spiegato di non sapere nulla di quel filo, di avere stipulato regolare contratto e di aver pagato tutte le bollette, che sono state esibite. Inoltre la difesa ha evidenziato quel bypass non interessebbe la sartoria (i cui locali sono stati presi in gestione nel 2016), ma solo il laboratorio che invece è stato affittato nel 2022. La causa sarà discussa il 16 aprile: l’avvocato di Boccia, Annapaola Palomba, ha chiesto i termini a difesa.

