Castellammare. Il caro-gita agita le famiglie: dal centro alla Reggia di Quisisana si paga 30 euro
CRONACA
4 aprile 2025

Castellammare. Il caro-gita agita le famiglie: dal centro alla Reggia di Quisisana si paga 30 euro

Metropolis

Castellammare. Il caro-gita sta agitando le famiglie stabiesi. Nelle scuole di Castellammare di Stabia ci sono genitori che si sono visti chiedere il pagamento di oltre 30 euro a bambino per raggiungere il Museo Libero D’Orsi. Una cifra spropositata considerato che si tratta di uno spostamento all’interno della stessa città e quasi per intero, di fatto, va a coprire il costo del trasporto. Il tema è che non si tratta della prima volta che alle famiglie viene chiesto il pagamento di cifre considerate alte. Ad esempio, qualche settimana fa, i bambini di alcune scuole di Castellammare di Stabia hanno visitato l’Acquedotto di Gragnano e in quella occasione fu chiesto il pagamento di 28 euro, per un tragitto di poco meno di 7 chilometri. «C’è qualcosa che non torna», dicono le mamme che sulle chat stanno cominciando a lamentarsi per questa prassi che riguarda diverse scuole stabiesi. «Siamo contente che ai nostri bambini vengano mostrate le ricchezze della città, ma è evidente che qualcuno sta lucrando su quest’attività – dicono le mamme – Un pullman che sposta cinquanta ragazzini per una mattinata dalla scuola a Quisisana non può costare 1.500 euro. Se non avessimo piena fiducia nei professori e nei dirigenti, diremmo quasi che c’è un accordo con le società che noleggiano i bus». Rispetto al trasferimento alla Reggia di Quisisana il caso diventa quasi comico, perché ai genitori viene chiesto di accompagnare i loro figli nel parcheggio abbandonato delle Nuove Terme, che oggi viene utilizzato come punto di ritrovo per tutti i bambini che devono andare in gita. Da quel parcheggio – di fatto nel rione Scanzano – fino alla Reggia di Quisisana, la distanza è davvero irrisoria, perché si tratta di circa due chilometri, in una zona collinare tra l’altro non troppo trafficata. In sostanza, meno di cinque minuti di viaggio all’andata e altrettanti al ritorno. «E’ uno dei motivi per cui la richiesta di pagare 32 euro a bambino ci sembra davvero esosa – dicono le mamme – Stiamo parlando di ragazzini che frequentano la scuola dell’obbligo e già tra libri e materiale vario, le famiglie sono costrette a sostenere una spesa importante. Bambini che, come giusto che sia, al di là della scuola, magari praticano anche sport, pagando le rette, oppure corsi di musica, recitazione, canto. Noi siamo felici di pagare per le uscite scolastiche che servono per la loro formazione, ma vogliamo pagare un prezzo giusto». Considerato che l’ingresso al Museo Libero D’Orsi è gratuito per i bambini e il costo di una guida, spalmato sul gruppo classe, non supera i 3 euro, ci si rende conto che oltre il 90 per cento della cifra viene spesa per il noleggio del pullman. Le mamme chiedono alle dirigenti una maggiore attenzione nella programmazione delle uscite: «Facciamo fatica a immaginare che interpellando più aziende di trasporto non si riesca ad arrivare a un prezzo più equo – dicono le mamme – E anche se i preventivi dovessero essere simili, sarebbe più giusto provare a chiedere agli stessi genitori di accompagnare i bambini e prelevarli all’uscita. O in alternativa, magari, provare a organizzarsi con mezzi pubblici che rappresenterebbe anche un modo per insegnare ai bambini l’importanza del servizio di trasporto pubblico in città».