Sanita’: bimbo ingerisce pila a disco, operato a Napoli: è in terapia intensiva
CRONACA
4 maggio 2025

Sanita’: bimbo ingerisce pila a disco, operato a Napoli: è in terapia intensiva

Metropolis

Un bambino di 2 anni ha ingerito una batteria a disco, e’ stato operato all’ospedale pediatri Santobono di Napoli in urgenza ed e’ ora ricoverato in terapia intensiva. L’intervento e’ stato effettuato nella notte tra venerdi’ e sabato da una equipe multidisciplinare coordinata da Giovanni Gaglione, direttore della UOC di Chirurgia Pediatrica d’Urgenza e composta da anestesisti (Alessandra Alifuoco eGiovanna Mastrominico), chirurghi (Maria Chiara Cianci,Francesca Lalla e lo stesso Gaglione) e una gastroenterologa, Cristina Bucci. E’ stata la sorellina del bimbo ad accorgersi dell’ingestione di un corpo estraneo e a lanciare l’allarme. Dopo poco i primi sintomi: difficolta’ nella deglutizione e abbondante salivazione. Immediata la corsa verso l’ospedale di Aversa, il piu’ vicino a casa. Qui vengono fatti i primi accertamenti e disposto il trasferimento al Santobono con una ambulanza. Nel presidio napoletano vengono effettuati nuovi controlli e, da un attento esame radiografico, si capisce che il corpo estraneo fermatosi in esofago e’ una disk battery che, ormai, e’ tenacemente aderente all’esofago con una progressiva necrosi dei tessuti. Il piccolo viene portato in salaoperatoria, ma i numerosi tentativi di rimozione per viaendoscopica risultano vani. Si decide, quindi, di optare per un approccio chirurgico direttamente attraverso il collo nell’esofago cervicale. Un intervento piu’ invasivo che pero’ ha consentito la rimozione dell’oggetto senza che provocasse ulteriori danni.  La batteria, infatti, era ormaiincastrata nell’esofago e rischiava di perforare la trachea edanneggiare l’aorta. Il piccolo e’ ora ricoverato in terapiaintensiva non piu’ in pericolo di vita, ma ancora in prognosiriservata e sotto stretto monitoraggio per valutare l’evoluzionedei danni riportati all’apparato digerente.”La tempestivita’ e’fondamentale. La pila a bottone, soprattutto se al litio,rappresenta uno dei corpi estranei piu’ pericolosi nei bambini.In poche ore si puo’ verificare anche la perforazionedell’esofago. La corrente che si genera tra la batteria e ifluidi dei tessuti provoca gravi ustioni interne che possonoprovocare danni permanenti o, addirittura, la morte peremorragie” spiega Gaglione. “Ogni anno sono circa 25 gli episodi di ingestione di pile a disco per cui e’ necessario intervenire endoscopicamente o, come in questo caso, chirurgicamente. Un fenomeno in aumento. Questo episodio, conclusosi positivamente grazie a un lavoro coordinato tra reparti e al nostro personale altamente formato, evidenzia quanto sia essenziale promuovere una maggiore consapevolezza sul rischio rappresentato da oggetti di uso quotidiano come le pile a bottone. E’ necessario sensibilizzare sulle complicanze, a volte anche mortali, legate all’ingestione di questi particolari corpi estranei”, sottolinea Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon.