Castellammare. La giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza ha respinto la richiesta di rateizzazione avanzata dall’ex primo cittadino Luigi Bobbio, che a seguito di una condanna della Corte dei Conti dovrà risarcire 168mila euro al Comune di Castellammare di Stabia. Il provvedimento della giunta avvia anche la riscossione coattiva del credito nei confronti del giudice oggi in servizio a Nocera Inferiore. La richiesta di rateizzazione proposta da Bobbio prevedeva il pagamento di 300 euro mensili al Comune. Ovvero, secondo quanto calcolato dai funzionari di Palazzo Farnese, ci sarebbero voluti 54 anni per risarcire l’intero debito. «Un periodo di tempo ultroneo rispetto alla normale aspettativa di vita del soggetto debitore», si legge nel testo della relazione istruttoria che accompagna la delibera. Luigi Bobbio deve risarcire 168mila euro al Comune di Castellammare di Stabia. Una cifra pari a quella che da sindaco – tra il 2010 e il 2011 – fece guadagnare all’avvocato napoletano Francesco De Vita, al quale affidò l’incarico di coordinatore della cabina di regia durante la sua amministrazione. La Cassazione nel 2022 aveva respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco avverso la sentenza della prima sezione d’Appello della Corte dei Conti, presieduta dal giudice Agostino Chiappiniello, dello scorso 21 marzo 2021. La difesa dell’ex sindaco – oggi giudice del Tribunale di Nocera Inferiore – aveva chiesto l’assoluzione perché dopo l’assoluzione ottenuta nel procedimento penale, la Corte dei Conti, in assenza di dolo, avrebbe sconfinato in scelte discrezionali compiute da quella amministrazione. Secondo i legali Felice Laudadio e Roberto De Masi al massimo si sarebbe potuto trattare di un illecito colposo, perché nel corso del procedimento penale, sempre relativo a questa vicenda, sarebbe stata provata l’attività di consulenza svolta da Francesco De Vita. Una tesi respinta prima dalla Corte dei Conti e poi dai giudici della Cassazione che avevano ritenuto inammissibile il ricorso, confermando la sentenza di condanna per l’ex sindaco Luigi Bobbio. La vicenda risale al 2010, quando il primo cittadino, alla guida dell’amministrazione di centrodestra, affida all’avvocato napoletano il compito di coordinatore tecnico della cabina di regia «per il coordinamento e la promozione dell’azione di governo». Un incarico che frutta a Francesco De Vita poco più di 168mila euro, pagati dai contribuenti stabiesi. Per i giudici si tratta di «un indebito vantaggio patrimoniale». La consulenza dell’avvocato napoletano, secondo quanto ricostruito dai magistrati contabili, sarebbe quantomeno controversa fin dal momento della nomina perché «l’estrema genericità degli atti non consente di individuare il tipo, la natura ed i contenuti dell’attività da compiersi». Inoltre, l’allora amministrazione di centrodestra non aveva mai provveduto a verificare se ci fossero professionalità interne al Comune per svolgere quell’incarico e tantomeno avrebbe fissato la durata della consulenza. Una serie di anomalie alle quali si aggiungeva il fatto che la cabina di regia, istituita attraverso una delibera di giunta, non sarebbe mai stata convocata.
CRONACA
21 giugno 2025
Castellammare, l’ex sindaco Bobbio «imita» Salvini: voleva risarcire il Comune in 54 anni

