Torre del Greco, la settimana delle bombe: ordigni bellici nel parcheggio della stazione Fs
Torre del Greco. L’avviso è stato affisso in questi giorni all’ingresso del parcheggio della stazione Fs di piazzale Ferrovia, scatenando la curiosità (e qualche legittima preoccupazione) tra pendolari e residenti della zona.
A partire dal 10 luglio, infatti, le aree di sosta e le corsie di accesso e manovra dell’intera area di sosta di proprietà delle Fs saranno completamente interdette agli automobilisti per almeno 150 giorni.
La motivazione non è solo legata ai previsti lavori di riqualificazione già avviati da qualche settimana, ma a un intervento sicuramente più delicato e potenzialmente pericoloso: la bonifica da ordigni bellici inesplosi.
Sì, proprio così. L’area adiacente alla stazione – a un tiro di schioppo dal porto cittadino – sarà oggetto di verifiche e operazioni di messa in sicurezza per la possibile presenza di residuati bellici risalenti, presumibilmente, al secondo conflitto mondiale.
Si tratta di una procedura obbligatoria e altamente specialistica, prevista in tutti i casi in cui si effettuano scavi in profondità in zone che – come quella di Torre del Greco – furono teatro di bombardamenti durante la guerra. Il rischio, seppure remoto, è tale da imporre il blocco totale delle attività nella zona interessata.
L’intervento rappresenta un passaggio cruciale per consentire l’avvio dei successivi lavori di riqualificazione dell’area esterna della stazione, parte di un più ampio piano di rinnovamento urbano che coinvolge anche la zona portuale.
Tuttavia, il prezzo da pagare sarà alto, almeno nel breve periodo: la sospensione del parcheggio gratuito in una delle pochissime aree pubbliche disponibili in prossimità del porto, già congestionato da traffico, sosta selvaggia e attività commerciali. Se i tempi saranno rispettati, il cantiere dovrebbe concludersi nel mese di dicembre.
Ma l’avviso parla chiaramente di una possibilità di proroga che – a detta degli addetti ai lavori – non può essere esclusa. È realistico, dunque, ipotizzare che l’area resterà chiusa almeno fino all’inizio del 2026.
Intanto, monta la preoccupazione tra i pendolari, che vedono venir meno un punto strategico di parcheggio proprio a ridosso della stazione. “È l’unica zona dove riuscivamo a lasciare l’auto per prendere il treno. Ora dove andremo?” si chiede un abituale viaggiatore della linea ferroviaria.
Quel che è certo è che Torre del Greco si prepara a mesi di cantiere e pazienza. La speranza è che, una volta concluse le operazioni di bonifica e i lavori strutturali, la stazione – oggi spesso trascurata – possa finalmente diventare un biglietto da visita più moderno e sicuro per la città.

