I segretari Pd dell’area torrese-boschese rivendicano il disinquinamento del Sarno
CRONACA
21 luglio 2025

I segretari Pd dell’area torrese-boschese rivendicano il disinquinamento del Sarno

Metropolis

Un documento firmato dai segretari del Partito democratico dei circoli di Torre Annunziata, Trecase, Boscotrecase e Boscoreale ha voluto rivendicare i risultati dei democrat nella lotta al disinquinamento del fiume Sarno.

“Risale al 2006 l’accertamento, in sede parlamentare, della gravità delle condizioni del fiume Sarno che, in appena 24 chilometri, sopportava carichi inquinanti derivanti da una intensa attività industriale, unita a scarichi civili, corrispondenti a quelli prodotti da oltre 2,5 milioni di abitanti. Un fenomeno che ha compromesso l’elevato valore naturalistico e culturale di questo territorio, rallentandone lo sviluppo e mettendo a rischio la salute della popolazione. Tanti i problemi strutturali: la frammentazione normativa e la debole cooperazione tra enti coinvolti, ritardi nell’installazione e nel funzionamento degli impianti di depurazione, infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, abusivismo edilizio e scarichi illegali, insufficiente smaltimento dei fanghi e delle opere di dragaggio, oltre a controlli ambientali e sanitari inefficaci. Chiari i rimedi: una governance unificata che coordini efficacemente tutte le attività di bonifica e tutela, accompagnata da una trasparente gestione delle risorse pubbliche e da un rafforzamento dei controlli per prevenire infiltrazioni mafiose e garantire la sicurezza dei cittadini. Da allora, dal 2006, sono stati fatti enormi passi avanti con l’approvazione della legge regionale2 dicembre 2015, n. 15 (istitutiva dell’Ente Idrico Campano) e con un impegno finanziario e amministrativo enorme della regione Campania. La necessità di un’urgente svolta politica e amministrativa – che ponesse fine a decenni di ritardi e inefficienze – ha trovato recapito grazie all’avvio di un percorso concreto di risanamento ambientale e di rilancio socioeconomico del bacino del fiume Sarno. Nel 2016, per superare definitivamente l’organizzazione commissariale e consentire nell’ambito di un contesto di pianificazione ordinario il completamento degli schemi fognari e depurativi del Sarno, la Regione Campania ha avviato, insieme all’Ente Idrico Campano e al soggetto gestore, un graduale processo di trasferimento delle competenze nell’attuazione di tali interventi. Con la sottoscrizione del “Protocollo Sarno” nell’agosto del 2020 sottoscritto da Regione Campania, Ente idrico Campano e soggetto gestore (Gori) viene definitivamente completato il trasferimento delle competenze al gestore delle reti fognarie del bacino del Sarno, per l’attuazione di tutti gli interventi per il completamento del programma di risanamento. Il soggetto gestore viene individuato anche come soggetto attuatore di tutti gli interventi del programma “Energie per il Sarno”, finanziato con risorse regionali e con risorse del Ministero della Transizione Ecologica e della Mobilità sostenibile. Il programma “Energie per il Sarno” ha come obiettivi entro il 2025 di:▪ eliminare i 113 scarichi fognari non depurati dal Sarno e, più in generale, nei corpi idrici superficiali;▪ completare gli schemi fognari dei comuni del bacino del Sarno e dotare oltre il 90% del territorio dei servizi fognari e depurativi;▪ ottimizzare gli impianti di depurazione comprensoriali e avviare il processo di trasformazione degli impianti di trattamento in “Fabbriche Verdi” per migliorare la sostenibilità economica ed ambientale. Energie per il Sarno rappresenta uno dei principali programmi di risanamento ambientale in Europa ed è articolato in diversi interventi progettati per consentire il raggiungimento di tali obiettivi entro il 2025.In questo quadro un ulteriore decisivo passo in avanti è avvenuto con l’eliminazione dello scarico in ambiente di via Diaz, nell’ambito dei lavori di completamento della rete fognaria interna del comune di Scafati e del sistema dei collettori comprensoriali, di cui la Regione Campania è soggetto attuatore. L’impianto di sollevamento consentirà di recapitare gli scarichi fognari (reflui) di ben 36.400abitanti al depuratore di Scafati eliminando gli scarichi nel letto del fiume e, conseguentemente, in mare. Si tratta di una significativa e rilevante svolta ambientale: un lavoro che continua per realizzare un’azione di risanamento che ambisce progressivamente a cambiare il volto dei territori. L’impegno del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, de Presidente di Gori, Sabino De Blasi, ha incrociato il lavoro costante e efficace del Presidente del Gruppo PD al Consiglio regionale, on. Mario Casillo, che sta producendo effetti reali e risultati tangibili per il nostro territorio. La visione proposta di uno sviluppo economico da collocare nel recinto di una rigorosa sostenibilità e di una riconquistata vocazione ambientale è concorde con la nostra battaglia per il rilancio del territorio, in un orizzonte non municipalista ma di area larga, nel quale devono trovare spazio anche i servizi fondamentali a cominciare dalla formazione e dalla sanità”.