Una mostra al Maschio Angioino in memoria dell’artista gragnanese Gentile
“Napolitudine – Il viaggio di Partenope nella pittura di Luigi Gentile” è la prima grande retrospettiva dedicata a Luigi Gentile, pittore e medico originario di Gragnano, che aprirà dal 31 ottobre al 2 dicembre 2025 nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli. Curata da Maria Corbi, la mostra si inserisce nel programma delle celebrazioni per Napoli 2500, con il patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli, Accademia di Belle Arti e altri enti culturali. Main partner dell’evento sarà Frecciarossa, treno ufficiale della mostra. A tre anni dalla sua scomparsa, l’esposizione celebra un artista che ha saputo raccontare Napoli attraverso un linguaggio cromatico potente, emozionale, intriso di storia, identità e passione. Luigi Gentile (1938–2022), gragnanese doc, è stato un uomo diviso tra scienza e arte. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli nel 1965, ha affiancato alla professione medica una vocazione artistica inarrestabile, che ha preso il sopravvento già dagli anni ’60. Gentile apparteneva alla “generazione di mezzo”, quella che ha saputo rielaborare la tradizione pittorica italiana con uno sguardo rivolto all’avanguardia. Accostato per istinto e forza espressiva a nomi come Carlo Levi e Alberto Burri, ha fatto della pittura un esercizio spirituale e vitale, una missione esistenziale. Partendo da una matrice post-impressionista, ha elaborato una “sintassi visiva” originale: i suoi quadri non descrivono, evocano. Non illustrano, interpretano. L’attimo diventa visione, il colore si fa linguaggio dell’anima. Ha esposto in oltre 30 personali, tra cui spiccano quelle al Castel dell’Ovo, alla Sala Gemito e al Castello Giusso di Vico Equense. Negli anni ’80 e ’90 ha operato anche a Varese, collaborando con i Musei Civici e la Cristalleria Verga, ricevendo premi e riconoscimenti. Il suo archivio oggi conta migliaia di opere tra oli, pastelli, ceramiche, vetri, pietre e murales.Nel 2022, un mese dopo la sua scomparsa, Gragnano gli ha dedicato lo “Spazio Luigi Gentile” nella Biblioteca Comunale. Nel 2024, le sue opere hanno raggiunto la Biennale Space di Venezia. La mostra “Napolitudine” è un viaggio sensoriale e simbolico attraverso gli occhi di Gentile, che ha saputo incarnare l’essenza di Napoli e della sua sirena Partenope con una forza pittorica capace di unire memoria, identità e futuro.

