Torre del Greco, anziano colpito da infarto in piazza: salvato da una oss e da un ex assessore
CRONACA
1 settembre 2025

Torre del Greco, anziano colpito da infarto in piazza: salvato da una oss e da un ex assessore

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Un dramma improvviso, trasformato in un piccolo miracolo di prontezza e umanità. È accaduto domenica mattina – intorno alle 11.30 – in piazza Luigi Palomba a Torre del Greco, tra il liceo artistico Degni e la chiesa del Carmine.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un uomo di mezza età stava passeggiando quando all’improvviso si è accasciato a terra, colpito da un infarto.

La scena ha gelato il sangue nelle vene ai presenti in piazza: il corpo immobile, il respiro che mancava, i secondi che scorrevano come ore. Fondamentale è stata la freddezza di chi in quel momento ha saputo riconoscere i segnali di un attacco cardiaco e non si è voltata dall’altra parte: Vincenza Beneduce, operatrice socio-sanitaria, si trovava in piazza per una passeggiata insieme a un’amica. Senza esitazione ha composto il numero del 118 e, nell’attesa dell’ambulanza, ha iniziato le manovre di rianimazione.

Mani ferme, cuore saldo, la consapevolezza che ogni istante poteva segnare il confine tra la vita e la morte. La sorte ha voluto che sul posto si trovassero anche due professionisti della sanità: l’ex assessore Luigi Civelli – infermiere dell’ospedale Maresca, libero dal servizio – e un medico che si è subito unito agli sforzi.

Insieme hanno formato un’improvvisata squadra di soccorso, alternandosi nelle manovre e sostenendo l’uomo fino all’arrivo dei sanitari.

I tre soccorritori sono riusciti a fare riprendere parzialmente conoscenza alla vittima, che ha riaperto gli occhi proprio mentre l’ambulanza faceva ingresso in piazza. Il personale del 118 ha quindi completato le prime cure e trasferito l’uomo d’urgenza all’ospedale Maresca, dove è stato sottoposto agli accertamenti e alle terapie necessarie. Le sue condizioni sono ora stabili: non è più in pericolo di vita, ma i medici lo terranno sotto stretta osservazione.

Quella che poteva essere una domenica di lutto si è trasformata in una domenica di gratitudine. Senza l’intervento immediato di Vincenza Beneduce e il contributo determinante di Luigi Civelli e del medico, probabilmente non ci sarebbe stato il lieto fine a dimostrazione di come la prontezza, la competenza e il coraggio – anche fuori dai reparti ospedalieri – possono davvero salvare una vita.