Ottaviano ricorda il sacrificio di Pasquale Cappuccio, il politico che decise di non piegarsi e fu ucciso dalla camorra
Ottaviano ricorda il sacrificio di Pasquale Cappuccio, pagò con la vita il suo impegno politico. Decise di non piegarsi al cappio della camorra negli anni più difficili della faida tra clan e fu ammazzato nel 1978 mentre si trovava in auto con la moglie. Durante la sua attività politica, nella Ottaviano assediata dalla forza della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, aveva denunciato più volte il malaffare nella cosa pubblica.
Questa mattina una delegazione di familiari e alcuni esponenti politici hanno preso parte a un breve momento di commemorazione con la deposizione di un fascio di fiori nei pressi della lapide affissa di fronte alla casa comunale. Un momento di forte emozione in cui non è mancato il ricordo dell’impegno e dell’attività portata avanti da Cappuccio in quegli anni difficili.
Nell’area di fronte al municipio adibita al ricordo di Pasquale Cappuccio questa mattina era presente il segretario Pd di Ottaviano, Emanuele Ragosta: ” Pasquale è stato un uomo coraggioso. Di quel coraggio che lo ha portato a sfidare una forza criminale che in quel momento sembrava invincibile. A testa alta. Senza paura. Consapevole di quelle che potevano essere le conseguenze.Non è rimasto indifferente dinanzi al malaffare. Ha avuto il coraggio di denunciare guardando la criminalità negli occhi senza fare passi indietro. E per questo ha pagato con la sua vita. Le sue parole e la sua azione politica non possono e non devono essere dimenticate. Ed è stato emozionante poter condividere un momento così importante, come quello del suo ricordo, con la sua straordinaria famiglia. Con sua figlia Lorena. Con suo fratello Augusto. Con sua nipote Daniela. Non si può neanche immaginare il dolore che hanno provato in questi anni per la sua perdita. E, tuttavia, a loro e a tutti i presenti, ho voluto ricordare che il sacrificio di Pasquale non è stato vano. E che oggi la nostra città è un posto migliore anche e soprattutto grazie a lui”.

