Ottaviano: ufficio di Stato Civile chiuso a San Gennarello, i consiglieri scrivono al sindaco
Dopo la protesta dei giorni scorsi sulla chiusura dell’ufficio di stato civile nella frazione di San Gennarello a Ottaviano, i consiglieri di opposizione sono passati alle cose formali. I segnali di una battaglia che è soltanto alle battute iniziali. Con un documento, firmato dai consiglieri di minoranza Ferdinando Federico, Vincenzo Miranda, Vincenza D’Avino, Pasquale Iervolino, Felice Picariello e Paolo Iovino, viene chiesto al sindaco e alla giunta – destinatari della comunicazione – di «provvedere con urgenza ed immediatezza al ripristino della redazione degli atti di stato civile presso la sede di Via Luigi Carbone in San Gennarello di Ottaviano». Un messaggio chiaro alla luce delle numerose polemiche sorte dopo lo stop ai servizi alla periferia di Ottaviano con la contestuale chiusura di un ufficio situato in quella zona da oltre un secolo. «Riteniamo pregiudizievole la decisione assunta in quanto il numero di atti di stato civile redatti presso la sede di Via Luigi Carbone nel corso dell’anno 2025 non può giustificare in alcun modo la soppressione di un servizio territoriale fondamentale che sta arrecando innumerevoli disagi ai cittadini anche in assenza di mezzi di trasporto pubblico in un’area del paese già troppo privata di servizi fondamentali», scrivono gli esponenti dell’opposizione nella missiva indirizzata anche ai componenti della maggioranza. Proprio ai fedelissimi di Simonetti il gruppo di opposizione ha chiesto il sostegno di portare avanti la battaglia per ripristinare le attività e non è escluso che nei prossimi giorni saranno intraprese ulteriori iniziative.

