Camorra, la corte d’Appello conferma la confisca dei beni agli imprenditori Balivo
CRONACA
14 settembre 2025

Camorra, la corte d’Appello conferma la confisca dei beni agli imprenditori Balivo

metropolisweb

Napoli. La Corte di Appello di Napoli ha ritenuto sussistenti i legami con il clan Zagaria per i fratelli imprenditori Gaetano e Silvestro Balivo confermando anche la confisca dei loro beni. Gaetano Balivo sta scontando una condanna a 12 anni di reclusione per associazione camorristica mentre per il fratello Silvestro, già indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, fu adottato provvedimento di archiviazione ritenuto però ininfluente nel procedimento di sequestro e confisca dai giudici di primo e secondo grado per quanto concerne la ipotizzata appartenenza camorristica.

Rispetto al primo grado però – quando la sezione misure di prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere confiscò tutti i beni dei due fratelli, compresi quelli intestati a mogli e figli – in Appello i giudici hanno disposto significative eccezioni relative alle posizioni di Michele Balivo, figlio di Gaetano, e Salvatore Balivo, figlio di Silvestro. Per Michele, la Corte di Appello ha disposto infatti la restituzione di tutti gli immobili all’epoca sequestrati, oltre 20 appartamenti, nonché dei conti correnti intestati a lui ed alla moglie.

Per Salvatore invece, i giudici hanno disposto la restituzione delle società mediche a lui riferibili. La Corte ha invece confermato la confisca di beni e società riferibili a Francesco Balivo (figlio di Silvestro), a Rosa Catalano (moglie di Silvestro Balivo), e di altri beni riferibili a Salvatore Balivo nonché di quelli di Maria Rotonda Giordano (moglie di Gaetano Balivo).