Torre del Greco, l’autogol degli Open Day all’Anagrafe: disagi e proteste. E arriva la polizia
Torre del Greco. Doveva essere un’occasione per semplificare la vita dei cittadini e facilitare la «transizione» dalla vecchia carta d’identità cartacea al nuovo documento elettronico. Si è trasformata, invece, in un fine settimana di code interminabili, proteste e polemiche. Gli open day straordinari organizzati dal Comune presso gli ex Molini Meridionali Marzoli per il rinnovo delle carte d’identità hanno finito per scatenare il caos e mandare in tilt – insieme agli sportelli – centinaia di persone.
Già dalle prime ore di sabato, decine di cittadini si sono riversati davanti ai cancelli dell’Anagrafe, confidando nella promessa di un servizio rapido e senza prenotazione. Ma presto la realtà si è rivelata diversa: i numeri disponibili per accedere agli sportelli erano limitati – circostanza mai chiarita nel manifesto dell’iniziativa – e sono andati esauriti in poche ore. Molti, rimasti esclusi, hanno atteso invano sotto il sole cocente per poi tornare a casa a mani vuote.
Come se non bastasse, due delle tre postazioni ministeriali abilitate alla rilevazione delle impronte digitali e alla registrazione delle foto hanno accusato guasti tecnici, rallentando ulteriormente le procedure. Le file si sono allungate, la tensione è salita, e all’esterno degli uffici si sono registrati momenti di nervosismo.
Mentre in Comune e sui social montavano le proteste, il sindaco Luigi Mennella annunciava con toni trionfalistici il rilascio di 200 carte d’identità nella sola giornata di sabato. Una comunicazione che – lungi dal rasserenare gli animi – ha finito per alimentare ulteriori polemiche tra chi non era riuscito ad accedere al servizio.
I problemi non si sono fermati al fine settimana. Anche alla riapertura feriale degli uffici anagrafe, i ritardi accumulati hanno generato nuove tensioni tra i cittadini in fila. La situazione è degenerata al punto da rendere necessario l’intervento della polizia per riportare la calma e ristabilire un minimo di ordine negli ex Molini.
Un esordio amaro per un’iniziativa che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, doveva rappresentare un passo avanti verso la modernizzazione dei servizi anagrafici. Alla prova dei fatti, però, gli open day hanno messo in luce disorganizzazione, scarsa comunicazione e una gestione logistica insufficiente.
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