Castellammare. Paolo D’Arco conquista il prestigioso premio Emmy per gli effetti speciali
CRONACA
16 settembre 2025

Castellammare. Paolo D’Arco conquista il prestigioso premio Emmy per gli effetti speciali

Metropolis

C’è un filo che unisce Castellammare di Stabia a una delle produzioni più ambiziose dell’universo di Star Wars. Quel filo porta il nome di Paolo D’Arco, fresco vincitore dell’Emmy per gli effetti visivi di “Andor”, serie televisiva statunitense ideata da Tony Gilroy e prodotta da Lucasfilm. Dalla provincia di Napoli, passando per Londra, D’Arco ha costruito un percorso fatto di talento, ostinazione e incontri decisivi. Un viaggio che, come racconta all’Adnkronos il ‘visual effects artist’ classe 1983, non è stato lineare né programmato: “Sono arrivato al mondo degli effetti visivi un po’ per caso. Fin da piccolo ero attratto dall’arte, ma senza un’idea chiara del futuro”. La sua formazione inizia tra i banchi dell’Istituto d’Arte di Sorrento e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Proprio lì, tra i laboratori di Quartapittura e di Nuove Tecnologie dell’Arte, comincia a maturare l’interesse per la computer grafica, alimentato da esperienze di grafica pubblicitaria e web design. La svolta arriva con un master alla Big Rock di Treviso: “Durante la tesi mi ritrovai nel gruppo di compositing. Il lavoro consisteva nel comporre lo shot finale con tutti gli elementi a disposizione. Mi trovai subito a mio agio e decisi di approfondire”. La sua strada lo porta a Londra, dove vive ormai da quindici anni. Non è una scelta casuale: la capitale britannica, con le sue grandi produzioni e artisti internazionali, rappresenta il cuore pulsante degli effetti visivi. I primi tempi non sono facili: “Per mantenermi – prosegue D’Arco – in quegli anni ho lavorato in un chiosco di falafel e in un caffè, a Watford”. La sera prende treni per frequentare i corsi agli Escape Studios. Ed è lì che, grazie anche all’amico e collega Alan Stucchi, muove i primi passi concreti nel settore fino al primo colloquio nella storica Peerless Camera Company. È proprio alla Peerless che incontra Marc Hutchings, figura chiave per la sua crescita professionale e con cui lavorerà in più occasioni. Altro momento fondamentale è la fondazione di Midas VFX durante il lockdown, da parte di Marc ed Andrey Polezhayev. Un piccolo team che diventa presto un punto di riferimento, capace di portare innovazione anche in momenti di crisi, sperimentando con l’intelligenza artificiale e nuove tecniche di de-aging.