Regionali, Fico prepara tavolo coalizione. De Luca resta
Napoli. In Campania al voto si andrà il 23 e 24 novembre: E mentre viene fissata la data delle regionali, nello stesso week end della Puglia, il centrosinistra scalda i motori e Roberto Fico dialoga con i cittadini. mentre il centrodestra vive ancora lo stallo sulla nomina del candidato presidente. Fico entra in rapporto diretto con gli elettori a Napoli domani, alla Bicycle House in Galleria Principe di Napoli di fronte al Mann per l’iniziativa “La città necessaria e la rivoluzione ciclabile, nella settimana europea della mobilità sostenibile”.
Un nuovo sguardo al traffico cittadino, aprendosi a nuove frontiere di mobilità in una città che non è riuscita a sviluppare davvero le piste ciclabili per attraversare i quartieri del centro. Fico parla con i cittadini, ma si prepara anche ai ragionamenti politici di avvicinamento alle elezioni di fine novembre: giovedì ci sarà infatti il primo tavolo della coalizione con i partiti per organizzare il programma condiviso, ognuno portando le proprie idee al tavolo.
Per il Pd ci sarà Piero De Luca, che sarà presto eletto segretario regionale del partito e che porterà l’eredità di nuovi progetti lanciati dal padre in questo ultimo anno da governatore. Fico comincia quindi a preparare l’alleanza di otto liste con M5S, Pd, Avs, la lista ‘A testa alta’ di De Luca, la lista Fico presidente, Casa Riformista di Italia Viva, la lista dei Socialisti-repubblicani e quella dei centristi di Mastella con dentro +Europa.
De Luca chiederà due liste ma difficilmente le avrà. Intanto il governatore uscente De Luca dice che non andrà al tavolo con Fico, e parla del suo futuro, con una frase che conferma il suo non abbandonare la politica: “Io ho un virus – ha detto presentando il suo libro “La sfida” – che mi porterà a fare qualcosa. Perché sono come un robot costruito per fare. Ho la grande grandissima soddisfazione di non dover chiedere nulla a nessuno e non voglio nulla da nessuno. Per tutta la mia vita vivo di quello che io ho conquistato, con la mia fatica, la mia vita, i miei errori. Non voglio altro, perché rimarrò, fino a che campo, un uomo libero. Se qualcuno vuole, abbiamo un altro quarto di secolo davanti, quindi non vi scalmanate, non vi confondete. È possibile che ci ritroviamo non domani, ma dopodomani”.
Intanto nel centrodestra si attende la nomina del candidato presidente che deve essere decisa da Meloni, Tajani e Salvini. Domani i tre leader di governo saranno insieme ad Ancona per Francesco Acquaroli candidato al bis, ma anche per parlare della chiusura delle candidature in Campania, Veneto e Puglia che ancora attendono. In Campania sembra prendere corpo la candidatura di un civico, con il prefetto di Napoli Michele di Bari e il rettore della Federico II Matteo Lorito in pole position.

