Un’urna abbandonata al confine del cimitero: il mistero delle ceneri senza nome nel Vesuviano
Massa di Somma. Una scoperta dal sapore macabro e carico di mistero ha scosso la quiete di via Valente, a ridosso del cimitero consortile tra Massa di Somma, Cercola e San Sebastiano al Vesuvio.
Tra i rovi e la terra di una proprietà privata – a pochi passi dal muro di cinta del camposanto – è stata, infatti, rinvenuta un’urna funeraria contenente le ceneri di una persona ancora senza identità.
A fare la segnalazione è stata una residente della zona che – durante una passeggiata con il cane – ha notato quella che inizialmente le era parsa una semplice cassetta di legno. Avvicinandosi, però, si è resa conto che si trattava di un contenitore ben diverso: un’urna sigillata, con tanto di targhetta sul retro.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Massa di Somma, che hanno recuperato l’oggetto e provveduto a custodirlo presso i propri uffici.
L’urna appare integra e perfettamente chiusa, ma la piccola placca metallica non riporta alcun nome: compare soltanto il riferimento a un’agenzia di onoranze funebri della zona.
Contattata immediatamente dai vigili urbani, la ditta non ha potuto fornire alcun dettaglio utile: senza l’indicazione delle generalità del defunto, abitualmente riportata sulle urne, è impossibile stabilire a chi appartenessero quelle ceneri.
Così, al momento, resta il mistero. Chi era la persona a cui appartiene l’urna? Perché è stata abbandonata in quel luogo, al confine con il cimitero, e non consegnata ai familiari o riposta in una nicchia?
Una vicenda che lascia aperta una serie di interrogativi e e che sta ora impegnando gli agenti della polizia municipale nel tentativo di ricostruire una storia per certi versi a tinte fosche.
Intanto, le ceneri senza nome riposano (per il momento) in una cassaforte del comando municipale, in attesa che qualcuno restituisca, almeno, un volto e un’identità a chi è finito, in modo tanto crudele quanto inspiegabile, nell’anonimato.

