A Napoli la protesta per Gaza: caos nelle stazioni, in tilt anche la Circumvesuviana
CRONACA
22 settembre 2025

A Napoli la protesta per Gaza: caos nelle stazioni, in tilt anche la Circumvesuviana

metropolisweb

E’ in corso in tutta Italia lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base a sostegno di Gaza. La protesta riguarda tutti i settori, dal trasporto pubblico locale, alle ferrovie, porti, scuole e servizi pubblici. Per quanto riguarda il settore ferroviario, allo sciopero ha annunciato l’adesione il personale del Gruppo Fs con Trenitalia (fatta eccezione per la Calabria) ma ad incrociare le braccia sono anche i dipendenti di Italo e Trenord. Lo sciopero è scattato alla mezzanotte e durerà fino alle ore 23 di lunedi’. La mobilitazione nel trasporto marittimo, sara’ sempre di 24 ore ma con varie modalita’. Per i trasporti locali previste le consuete fasce di garanzia con modalità diversa da città a città a Roma dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21; a Milano le linee Atm potrebbero non essere garantite dalle 8:45 alle 15 e dalle18 fino al termine del servizio. Numerose le manifestazioni indette in diverse città italiane: a Roma, Milano, Bologna, Napoli, Genova. Sit in e presidi anche a Torino, Firenze, Ancona, Bari e Palermo.

Bruciate le foto di Meloni 

A Napoli prosegue la manifestazione di sindacati di base e Usb a favore di Gaza e contro la politica israeliana. Durante il corteo che ha attraversato alcune strade del centro cittadino nell’ambito dello sciopero generale che si protrarrà per l’intera giornata, un gruppo di attivisti ha bruciato le foto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. La richiesta è la cessazione degli accordi tra l’Italia e lo Stato di Israele. Da questa mattina, i manifestanti hanno fatto sentire la propria voce: prima con un presidio in piazza Mancini, poi con la protesta che si è spostata all’interno della stazione Centrale, in piazza Garibaldi. Con striscioni ‘Free Palestine’, bandiere e cori, gli attivisti hanno invaso l’atrio e le pensiline a ridosso dei binari rallentando le operazioni di arrivo e partenza dei treni. Il gruppo si è poi spostato in corso Garibaldi e in corso Umberto per raggiungere il centro cittadino. Anche nel pomeriggio sono previste nuove manifestazioni pro Gaza. Intanto l’adesione allo sciopero è stata elevata nel mondo della scuola e in quello dei trasporti. Traffico impazzito nell’intera città anche a causa di una serie di divieti e di interdizioni dovuti non solo alla visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche alla partita di calcio Napoli-Pisa prevista allo stadio Maradona alle 20.45 e al concerto di Riccardo Cocciante questa sera in piazza del Plebiscito.

Stop ai treni

ritardi per i treni in arrivo e in partenza dalla Stazione Centrale di Napoli: un gruppo di manifestanti dei sindacati di base ha occupato alcuni binari, provocando il parziale blocco della circolazione. Il blocco è durato una ventina di minuti, poi i manifestanti hanno lasciato la stazione e la circolazione sta gradualmente riprendendo. Qualche problema anche alla stazione della Circumvesuviana di Ercolano-Scavi, dove diversi turisti che dovevano andare a Napoli e che non sapevano dello sciopero, sono rimasti bloccati. In piazza Mancini a Napoli, intanto, cresce ancora la partecipazione al corteo promosso dall’Usb per lo sciopero proclamato dall’organizzazione sindacale, con migliaia di persone in piazza in attesa della partenza.

Caos Circum

Su un totale di circa 1500 dipendenti dell’Eav, l’azienda di trasporto pubblico della Regione Campania, presenti al momento nelle ore di sciopero hanno aderito circa 128 dipendenti per una percentuale di circa l’8,5 per cento. Il dato e’ stato reso noto dall’Eav ed e’ aggiornato alle ore 12. Le percentuali di adesione piu’ significative si registrano solo tra il personale viaggiante ferroviario delle linee Vesuviane e Flegree che superano 50 per cento degli addetti presenti in queste ore. Sulle Linee Flegree, il servizio ferroviario e’ fermo per l’adesione dei capistazione; sulle linee Vesuviane il servizio ferroviario si sta svolgendo al 50 per cento con 33 soppressioni sui 58 treni programmati in questa fascia oraria; sulla linea Napoli-Piedimonte – il Servizio ferroviario ha registrato la soppressione di una sola corsa; sulla linea Metropolitana Piscinola-Aversa – il Servizio ferroviario e’ regolare. Infine il servizio automobilistico ha subito poche soppressioni con solo 26 adesioni tra gli autisti.

Proteste anche al porto

Slogan e bandiere pro Palestina anche alla Stazione Marittima di Napoli dove il corteo organizzato dall’Usb ha esposto striscioni per circa venti minuti, dopo aver attraversato le vie del centro cittadino. I manifestanti sono entrati nel porto di Napoli per far conoscere anche ai crocieristi i motivi della protesta per Gaza e sulla necessità di uno stop all’uso delle armi. Il sit in non ha provocato problemi di ordine pubblico.