Regione, il caso degli incarichi d’oro per «finanziare la campagna elettorale»: scontro Muscarà-Buonajuto
CRONACA
22 settembre 2025

Regione, il caso degli incarichi d’oro per «finanziare la campagna elettorale»: scontro Muscarà-Buonajuto

metropolisweb

Ercolano. L’attacco è partito dalla consigliera regionale indipendente Mari Muscarà: «Altro che merito, altro che trasparenza. In Campania, l’Eav e l’Asl elargiscono incarichi a peso d’oro, finanziando di fatto la campagna elettorale di un sindaco fallimentare e in fuga, ora candidato alle regionali». Nel mirino finisce Ciro Buonajuto, per dieci anni sindaco di Ercolano, vice presidente Anci e ora in corsa per il consiglio regionale della Campania. Accuse respinte al mittente da Eav e capaci di provocare l’inevitabile reazione dello storico pupillo dell’ex premier Matteo Renzi. Pronto a minacciare querele contro il consigliere regionale.

L’affondo di Muscarà

La vicenda è iniziata domenica quando, in una nota, Mari Muscarà aveva sostenuto che “l’avvocato Ciro Buonajuto, sindaco appena dimessosi per correre nella lista di Matteo Renzi, riceve due incarichi retribuiti da Eav. Non da un privato, ma da un ente pubblico già in rosso. Due contratti, firmati l’8 luglio e il 16 settembre 2025, da 14.317 euro e 13.395 euro, per contenziosi di lavoro. E poi, come se non bastasse, un altro ancora dall’Asl Napoli 2. Totale: circa trentamila euro a carico dei cittadini».

La replica di Eav

A stretto giro è arrivata prima una precisazione dell’Eav: «Gli incarichi sono affidati avvalendosi di una short-list: l’avvocato Ciro Buonajuto è iscritto a tale short list da molti anni». Poi il passo indietro: «Confermando la assoluta correttezza del comportamento tenuto da Eav – dice una nota – al fine di evitare ogni possibile strumentalizzazione, riteniamo opportuno revocare gli incarichi professionali conferiti all’avvocato Ciro Buonajuto». Il presidente di Eav Umberto De Gregorio va poi oltre, spiegando che «nessun incarico sarà conferito a chi si candida alle elezioni regionali, così come nessun incarico verrà dato a consiglieri regionali in carica. confermando la prassi di Eav di questi ultimi 10 anni».

La minaccia di querela

A chiudere, lo stesso Ciro Buonajuto. Che contro quelle che definisce accuse «infamanti» Netta la risposta: «Nella mia vita ho sempre camminato a testa alta ho sempre rispettato la legge, la trasparenza e legalità sono state la mia stella polare sia nella vita privata che nella politica»

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