CRONACA
25 settembre 2025

La strigliata di Mastella: «Il centrosinistra sembra immobile»

metropolisweb

Una stoccata al centrosinistra appannato, una battuta sul centrodestra costretto a candidare un civico e l’ipotesi dimissioni del prefetto qualora decidesse di candidarsi. Clemente Mastella, a Torre del Greco, ieri, per un’iniziativa di Acea e Gori che ha premiato una scuola di Benevento, ne approfitta per parlare con chiarezza e lucidità del percorso verso le elezioni regionali del 23 e 24 novembre. A una domanda sul terzo mandato il sindaco di Benevento è chiaro: “Non è che la richiesta del terzo mandato sia stata consacrata in maniera negativa solo oggi. Questo stop  è avvenuto già da da diverso tempo e quindi ognuno si è messo in moto per registrare alleanze, per superare momenti di empasse. Certo si apre una nuova stagione politica: il fatto stesso di scegliere Roberto Fico per quanto mi riguarda evidentemente la dice lunga sul fatto che c’è un’alleanza più o meno larga. Su questo poi bisogna vedere se è larga al punto tale da avere la quantità larga di consenso elettorale”. Ciò che preoccupa Mastella però è la lentezza del centrosinistra: “In Campania però vedo una difficoltà del centrodestra ed è anche un appannamento di riflesso del centrosinistra, cosa che non mi era mai capitata. Forse il fatto che il centrodestra sia in difficoltà pone anche una condizione di apatia nel centrosinistra. E qui la cosa non mi piace così va superata l’idea, secondo la quale bisogna mettersi per forza insieme. Io non posso stare nella mia lista con chi la  diversamente da me. Mi sembra un algoritmo che politicamente non funziona. Io faccio la mia lista ma non è che posso rincorrere i consiglieri regionali di Napoli sparsi che non riescono a trovare spazio a asilo. Asilo si dà alle idee e le mie idee non possono essere condivise con altri. Al momento sono l’unico sindaco della delle aree interne che sono abbastanza emarginate.Le vicende delle aree interne vanno assecondate, se invece faccio la mia lista e mi faccio fottere dal Consigliere regionale di Napoli uscente, che ha un pò più di voti e ha utilizzato il potere, allora sarei un cretino. E tutto posso essere nella mia diciamo dimostrazione di vita esistenziale politica, considerato ma non certo un un cretino politico”. Rispetto al rischio di frammentazione e di confusione nell’elettorato, Mastella appare chiaro: “Assolutamente no, gli elettori scelgono e vanno in cabina e individuano lo scia. Immaginate se nella prima Repubblica siccome i socialdemocratici valevano il il 2%, i repubblicani, l’1,5%  mica si diceva mettetevi insieme. Sono logiche diverse, la mia è una idea politica che è quella dei cattolici autocratici e al tempo stesso l’idea di rottura geografica nelle zone interne. Non mi posso accoppiare con gli altri, sarebbe un incesto politico”. Sul centrodestra in difficoltà Mastella tira diritto: “Non so lo, chiedete a loro, se si rivolgono al prefetto di Napoli, il prefetto deve dimettersi”. E ancora: “Ci deve essere una difficoltà nel centrodestra campano, ma se non riescono a trovare la quadra, danno l’idea di darla persa. Se ti rivolgi sul piano delle regionali al candidato esterno è una cosa sbagliata perché è un turno elettorale che ha un tasso elevato di politicità. Non è che va al voto il Comune di Benevento o quello di Torre del Greco dove hai anche un candidato civico. In questo caso no tutti i candidati sono politici in Italia, solo in Campania il centrodestra va alla ricerca col lanternino di Diogene di un candidato che possa coagulare l’intera coalizione”. Rispetto all’idea di De Luca che considera l’alleanza di centrosinistra un’alleanza a termine, Mastella ha le idee chiare: “Sarebbe una cosa infausta non tanto per il fatto che sarebbe una coalizione senza senso, né politico, senza alcuna dignità. Io non me lo auguro e farò di tutto perchè non avvenga e farò da piacere per quanto è possibile. Inoltre voglio dire che si registra il dato che sul piano elettorale bisogna arrivare al  2,5%: se ci sono consiglieri regionali sparsi in Campania che sono in grado di fare liste con il 2.5% si mettessero insieme, arrivassero anche a 15 liste, pazienza. Ma se non sei in grado di farlo io non posso candidare chi ha utilizzato il potere , visto che io in cinque anni per quanto riguarda il governo regionale De Luca, non ho mai avuto incarichi, mentre gli altri sì, che faccio io mi frego con le mie mani eleggendo quello di Napoli che non so neanche chi sia? Non sono così cretino, ribadisco” le parole dell’ex leader dell’Udeur, oggi sindaco di Benevento che vuole giocare un ruolo da protagonista alle Regionali.

 

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