«Compravendita di posti», concorso annullato nelle Asl di Napoli e Salerno
Napoli. Cosa c’è dietro la cancellazione improvvisa di un concorso per 1.274 posti di operatore socio sanitario nelle Asl Napoli 1 e Salerno e per il quale erano in lizza oltre 25mila candidati? Mistero e polemiche.
Il concorso, pochi giorni prima della sua effettuazione, è stato rinviato a data da definirsi per “ragioni di trasparenza”, così come spiegato dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le voci, riferite dallo stesso presidente della giunta, di “compravendita dei posti”.
L’annullamento repentino del concorso ha infuocato negli ultimi giorni il dibattito politico e sindacale. Era stato indetto nel mese di dicembre 2024. Il termine per la presentazione delle domande era stato fissato al 12 gennaio 2025. Le prove previste il 22, 24, 25 e 26 settembre. Un tempo sufficiente abbastanza che creare un nuovo nutrito plotone di aspiranti addetti nel variegato mondo della sanità campana. E per sollecitare forse, alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni, gli inevitabili appetiti dei “professionisti” del mercato illegale del lavoro.
“Abbiamo verificato le anomalie e deciso, anche sulla base di voci di compravendita, di fermare il concorso” sottolinea il presidente della giunta campana assicurando che la selezione “andrà avanti” ma seguendo procedure e criteri di massima trasparenza. Il rinvio delle prove ha subito scatenato la reazione delle organizzazioni sindacali e delle forze politiche. Si è parlato di “inefficienze amministrative” sulla gestione del concorso, puntando l’accento sul danno emotivo ed economico che ha colpito migliaia di aspiranti oss, molti dei quali, in particolare quelli residenti fuori città, già muniti di biglietti del treno o prenotazioni alberghiere. Altri hanno puntato l’attenzione sulla necessità di ridare fiducia ai cittadini, attraverso un’operazione trasparenza che coinvolga anche i vertici delle Asl. Tornando alle ragioni del rinvio, il governatore De Luca ha chiarito che la società incaricata di preparare i quiz, “lo aveva fatto una settimana prima della prova, mettendo così a rischio la regolarità e la trasparenza”.
“I nuovi quiz – ha ammonito – dovranno essere definiti il giorno prima del concorso e la busta dovrà essere consegnata ai carabinieri e alla Guardia di Finanza per essere aperta la mattina del concorso”. Lo stesso presidente della Campania ha addirittura fatto un accenno ad un vero e proprio tariffario, parlando di posti venduti a diecimila o quindicimila euro. Al momento, dopo la prima falsa partenza, sono ancora del tutto incerte le date delle prove del concorso che sta agitando le acque della politica campana. “Finché ci sto io – ha precisato De Luca – porcherie clientelari non se ne fanno”.
Intanto è stato presentato un esposto in procura. “È stato annullato improvvisamente il concorso per 1.274 posti di operatore socio-sanitario nelle Asl Napoli 1 e Salerno, indetto nel dicembre 2024 e atteso da oltre 25mila candidati provenienti da tutta Italia. A far esplodere le polemiche sono state le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca, che ha parlato apertamente di una presunta “compravendita di posti”, con tariffe variabili dai 10 ai 15mila euro. Secondo quanto emerso, la società incaricata di predisporre i quiz avrebbe preparato le prove con largo anticipo, compromettendo la regolarità e la trasparenza del concorso”. Così in una nota il deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, Francesco Emilio Borrelli “Quanto accaduto è di una gravità assoluta e non può restare senza conseguenze. Presenterò un esposto alla Procura della Repubblica affinché siano accertate tutte le responsabilità. – dichiara Borrelli – Se davvero si è arrivati a mercanteggiare posti di lavoro nella sanità pubblica, siamo di fronte a un tradimento verso i cittadini e verso migliaia di giovani che studiano e si preparano onestamente. È un colpo gravissimo alla credibilità delle istituzioni e al principio di uguaglianza. Chiedo che la magistratura faccia piena luce e che chiunque abbia avuto responsabilità paghi fino in fondo”.

