Regionali, Nicholas Esposito candidato in tandem con la mamma di Giogiò Cutolo
L’avvocato Nicholas Esposito, responsabile Lega Giovani in Campania, sarà candidato per la Lega al Consiglio regionale della Campania alle elezioni del 23 e 24 novembre. Lo hanno annunciato Pina Castiello, sottosegretario di Stata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, e il senatore Gianluca Cantalamessa nel corso del dibattito “Sicurezza: dalla violenza minorile alla legge Giò Giò” tenutosi a Portici, in Villa Fernandes. Trentatré anni da compiere a novembre, Esposito si è impegnato in politica sin da giovanissimo, sia sul territorio di Portici che sul panorama nazionale. Alle ultime Politiche è stato l’unico candidato under30 alla Camera dei Deputati (non è stato eletto). Oggi è anche consigliere giuridico di Palazzo Chigi. Esposito, che entrato a far parte della Lega nel 2014, correrà in tandem con Daniela Di Maggio, la madre del giovane Giovanbattista Cutolo, assassinato nell’estate del 2023 a Napoli mentre cercava di fare da paciere. Esposito ha sottolineato l’urgenza di “un intervento legislativo veramente forte” contro “la violenza minorile”, “una piaga che sta crescendo e mette in disordine le nostre città”. Per Esposito si deve intervenire su due fronti: “Bisogna lavorare sul piano culturale: la società civile deve fare la sua parte attraverso le scuole, le parrocchie, le associazioni dedicate all’anticamorra e all’anti-criminalità perché noi dobbiamo spiegare ai giovani che esiste una vita reale che è fatta di lavoro, di rimboccarsi le maniche e non la via dei social network che promuove criminalità. Contestualmente – ha dichiarato Esposito – c’è bisogno di un intervento legislativo: noi della Lega ci siamo già mossi, lo abbiamo fatto con la legge Giogiò che stiamo portando avanti in Parlamento. Ma c’è bisogno di fare delle considerazioni: se un minore di 16 anni esce di casa con la pistola e spara a un altro suo coetaneo non può essere più considerato un minore ma vanno applicate le leggi degli adulti”. “C’è bisogno di un intervento legislativo veramente forte: basta permessi premio, basta messe alla prova, c’è bisogno di certezza della pena”, ha concluso Esposito.

