Congresso regionale Pd, scontro aperto al circolo di Torre Annunziata
CRONACA
28 settembre 2025

Congresso regionale Pd, scontro aperto al circolo di Torre Annunziata

Antonio Di Martino

Congresso regionale Pd, a Torre Annunziata esplode la polemica: una militante denuncia il mancato diritto al voto e parla di circolo paralizzato. «Mi è stato impedito di esercitare un diritto fondamentale: il voto congressuale. Alle ore 14.30 il circolo del PD di Torre Annunziata aveva le serrande abbassate, nonostante la comunicazione ufficiale indicasse l’apertura dei seggi dalle 8.00 alle 20.00», scrive Gabriella Pepe in una lettera aperta indirizzata al segretario regionale in pectore Piero De Luca, al segretario metropolitano Giuseppe Annunziata e al presidente dell’assemblea Francesco Dinacci. «Non si tratta dunque di un malinteso, ma di un impegno scritto e ufficiale, poi disatteso. A questo si aggiunge un fatto non meno grave: il direttivo non è mai stato convocato per discutere delle commissioni, dell’organizzazione e delle linee politiche, lasciando nulla di fatto. Una paralisi tale da farmi sospettare che il circolo fosse di fatto già commissariato, senza che nessuno lo dicesse apertamente. Si fa un bel parlare di un “nuovo corso” del Partito democratico campano, fondato su regole certe, trasparenza e rispetto dei militanti. Ma la realtà che viviamo nei territori è ben diversa: chiusure, ostruzionismi, diritti negati». Pepe chiede «l’immediata convocazione del direttivo del circolo, con la presenza del segretario metropolitano Giuseppe Annunziata, per ristabilire trasparenza, partecipazione e corretto funzionamento delle attività politiche. È giunto il momento che episodi come questo siano affrontati con serietà, se vogliamo che il PD torni a essere credibile agli occhi dei cittadini e dei militanti». Netta la replica del segretario cittadino Ciro Passeggia: «Il circolo è stato aperto tutta la giornata, ci siamo fermati per una breve pausa pranzo. Avevo chiesto ad alcuni iscritti di dare disponibilità per un turnover, tra cui anche a Gabriella che non ha dato disponibilità, dopo essersi dimessa dalla segreteria. Mi dispiacerebbe solo pensare che questa polemica social, da parte di Gabriella, sia finalizzata ad ottenere più follower sulla sua pagina Facebook». La vicenda mette in luce nuove tensioni interne e apre un fronte delicato alla vigilia delle regionali.