Chiedono il pizzo a un imprenditore: tre soldati del clan arrestati dall’Antimafia
Tre uomini di 22, 29 e 54 anni sono stati arrestati dai carabinieri su ordine del Gip di Napoli perché ritenuti responsabili di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. I tre risiedevano tra le province di Napoli e Potenza. Vittima dei tre presunti estorsori, hanno accertato la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha coordinato le indagini, e i carabinieri della Compagnia di Caserta e della stazione di San Nicola La Strada che le hanno effettuate, il titolare di una ditta di produzione, importazione e distribuzione di slot machine,. Dagli accertamenti, avviati due mesi fa, a luglio, è emerso che i tre indagati si sarebbero presentati per conto del clan Ullero-Pezzella di Cardito minacciando con modalità tipicamente mafiose un procacciatore d’affari e collaboratore della società di slot machine; minacce avvenute nel corso di un incontro svoltosi proprio Cardito.
I tre avrebbero preteso a titolo di estorsione la somma di 1.500 euro da versare in tre rate annue (Natale, Pasqua e Ferragosto), oltre ad ulteriori 3.000 euro, pari alla metà della somma di 6.000 euro che lo stesso imprenditore avrebbe dovuto ricevere in restituzione dal titolare di un bar, poiché precedentemente anticipata per consentire a quest’ultimo di rinnovare i locali. Determinante è stata la denuncia presentata dalla vittima presso i Carabinieri di San Nicola La Strada, comune dove ha la sede aziendale. Le successive attività di riscontro hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio attraverso la testimonianza di persone informate sui fatti, l’acquisizione di immagini di videosorveglianza da telecamere installate nei pressi del luogo dell’incontro, e l’analisi delle celle telefoniche, che hanno consentito di identificare compiutamente i presunti autori.

