«Via Nazionale come un Far West»: a Torre del Greco, Pap chiede interventi urgenti al sindaco
CRONACA
30 settembre 2025

«Via Nazionale come un Far West»: a Torre del Greco, Pap chiede interventi urgenti al sindaco

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Strisce pedonali invisibili, incroci pericolosi, auto e scooter lanciati a folli velocità a ogni ora del giorno e della notte. È l’immagine che, da mesi, accompagna via Nazionale, la lunga arteria di collegamento tra la periferia con il centro storico,  ribattezzata la «strada maledetta» per l’impressionante escalation di incidenti e morti.

Una definizione nata non a caso: dall’estate a oggi si contano decine di schianti stradali, di cui tre mortali, senza dimenticare la sequenza di feriti, giovani e anziani, che ogni settimana finiscono in ospedale.

Un calendario di sangue che ha spinto il movimento politico Potere al Popolo – insieme ad Alternativa civica popolare – a scrivere una nota indirizzata al sindaco Luigi Mennella per chiedere interventi immediati. «A tutte le ore, ma specialmente la sera, via Nazionale diventa un Far West – si legge nel documento – e l’amministrazione comunale non ha ancora preso provvedimenti per invertire la rotta».

Le richieste messe nero su bianco sono precise: installazione di dissuasori di velocità, illuminazione adeguata delle strisce pedonali con catarifrangenti, semafori agli incroci – assenti in città nonostante l’intenso traffico – e un controllo più serrato delle forze dell’ordine sul rispetto del codice della strada. «Chiediamo pattuglie di vigili urbani per controllare traffico, velocità, patenti e caschi – scrivono i rappresentanti dell’opposizione extra-consiliare -. Solo così si può ridurre il numero di incidenti ormai giornalieri».

Infine, l’appello a un incontro urgente con il primo cittadino: «Il sindaco Luigi Mennella si deve occupare anche delle periferie – sottolineano –. Non si può continuare a considerare ogni schianto una fatalità: qui è in gioco la sicurezza dei cittadini».

E i numeri, purtroppo, danno ragione a chi denuncia l’emergenza. A giugno la strada ha visto la morte del quarantenne Mirko Acunzo, di Scafati, travolto in sella al suo scooter. Poche settimane fa, invece, a perdere la vita è stata la 22enne Nunzia Mele, investita da una moto di grossa cilindrata mentre attraversava la carreggiata. A luglio, invece, l’ultimo addio a un altro giovane centauro schiantatosi a Santa Maria la Bruna.

E nel frattempo non si contano gli incidenti “minori”: due diciannovenni scaraventati sull’asfalto da un’auto in sorpasso, un anziano travolto all’Epitaffio, due ragazzi investiti a pochi metri di distanza dal luogo dell’incidente mortale di Acunzo.

Mentre l’opposizione chiede un cambio di passo, la cronaca continua a restituire immagini di lamiere accartocciate, sirene e strade bloccate. Via Nazionale resta una ferita aperta, nonostante i morti e gli appelli alla sicurezza.