Dramma allagamenti a Scafati, nuova protesta dei residenti di via San Marzano
Dopo la denuncia del consigliere Pd Michele Grimaldi per i disagi dei residenti a percorrere la strada dove abitano, ora gli stessi cittadini di via San Marzano – esasperati dalle risposte non avute – hanno deciso di scendere in piazza contro gli allagamenti e gli inquinamenti. Lo faranno venerdì dalle ore 9,30 fino alle 13,30. La strada, in questione, al confine con Poggiomarino, spesso ridotta a un fiume impraticabile dopo piogge o scarichi sospetti, non è più sicura: lo conferma l’ennesimo allagamento segnalato anche tramite Pec lo scorso 17 settembre. Nonostante segnalazioni e promesse di intervento, nulla a quanto pare è cambiato. Esasperati dall’inerzia delle istituzioni, i cittadini hanno deciso di scendere in piazza e annunciano una manifestazione pacifica per venerdì 3 ottobre 2025, dalle 9:30 alle 13:30. L’iniziativa prevede l’occupazione della carreggiata e la conseguente chiusura della strada, con accesso consentito soltanto a residenti e mezzi di soccorso. Una decisione sofferta ma ritenuta indispensabile per richiamare l’attenzione delle autorità.
Nel mirino della protesta non c’è solo il problema idraulico, ma anche la mancata collaborazione tra enti che, pur coinvolti, non hanno saputo garantire soluzioni concrete. Gli obiettivi dichiarati dai residenti sono tre: risolvere in modo definitivo gli allagamenti, avviare una riqualificazione idraulica dell’area e chiarire le eventuali responsabilità delle industrie conserviere che, secondo i cittadini, scaricherebbero acque reflue contribuendo al problema. Un nodo delicato che richiede indagini approfondite e risposte trasparenti. Per il Pd I «quali misure concrete e immediate intende adottare l’Amministrazione per evitare che simili episodi si ripetano ancora perché – aveva detto Grimaldi – è chiaro che si è di fronte a un problema strutturale ed è evidente che qualcosa non torna»: Intanto il malcontento cresce anche per i disagi abitativi: famiglie costrette a vivere circondate dall’acqua, difficoltà di spostamento per studenti e lavoratori, rischi per la salute dovuti a ristagni e inquinamento. Una condizione che trasforma la vita quotidiana in un percorso a ostacoli e mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. I residenti si dicono pronti a proseguire la mobilitazione finché non arriveranno risposte concrete e non si metterà fine a una situazione che definiscono “insostenibile e ingiusta”.

