Pompei, il palazzo della camorra diventerà un asilo nido
CRONACA
3 ottobre 2025

Pompei, il palazzo della camorra diventerà un asilo nido

metropolisweb

Pompei. Da palazzo della camorra ad asilo nido comunale. “Lo Stato che vince sul malaffare e il riscatto sociale”, l’annuncio del sindaco Carmine Lo Sapio. “Il comune di Pompei – spiega il sindaco – è l’unico ad aver destinato tutti i beni confiscati a finalità sociali”.  Il comune di Pompei ha manifestato interesse all’acquisizione del bene confiscato alla criminalità organizzata costituito dall’immobile sito in Pompei alla via Nolana, Traversa Cirillo 14 e terreni adiacenti al proprio patrimonio. Con decreto di destinazione l’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata) ha trasferito al patrimonio del comune di Pompei l’immobile.Il sindaco ha deciso di destinare lo stabile a finalità sociali e adibirlo, così, ad asilo nido comunale per le famiglie meno abbienti. L’intervento di ristrutturazione del fabbricato confiscato alla criminalità organizzata è stato finanziato con fondi a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4 Componente l’investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU per un importo pari ad euro 760.000.La scelta degli interventi da intraprendere ha considerato diversi aspetti, ed in particolare far fronte all’aumento delle domande di iscrizione, adeguare i livelli di sicurezza strutturale dell’edificio alle vigenti normative in materia, ottimizzare gli aspetti di natura tecnico-impiantistica migliorando l’efficienza energetica ed il confort d’uso, valorizzare l’aspetto ludico-didattico attraverso la rimodulazione di spazi interni con anche la riconfigurazione delle aree esterne.Stabiliti gli obiettivi da raggiungere, è stata eseguita la progettazione.Sotto il profilo ludico-didattico è stata effettuata un’analisi relativa alle caratteristiche primarie da garantire agli utenti sia sotto il profilo psico-sociologico che di natura prettamente educativa. In tal senso si sono sviluppate diverse aree di apprendimento che coinvolgono i bambini per fasce di età (3-12 mesi, 13-24 mesi, 25-36 mesi), sia all’interno che all’esterno della struttura.Altro punto fondamentale è stato quello di garantire un importante coinvolgimento della famiglia all’interno delle fasi educative mediante anche l’inserimento di una area dedicata di assistenza alla genitorialità. Lo spazio al nido è stato progettato per favorire:un armonico sviluppo del bambino, attraverso stimolazioni sensoriali, motorie ed affettive;un equilibrio tra attività guidate e gioco libero, che stimolino il bambino alla conoscenza, attraverso l’esplorazione e la sperimentazione; costruire rapporti di fiducia e relazioni significative oltre al contesto familiare d’appartenenza e sempre orientati alla protezione, senso di sicurezza e primi passi verso l’autonomia nel rispetto dei bisogni e considerazione delle regole comuni.Allo sprint finale, intanto, sono i lavori del “Palazzo delle creature”, dove sorge la fondazione di don Luigi Merola, “A voce d’è creature”, in via don Gennarino Carotenuto, ex roccaforte del clan Cesarano.Grazie ad una sinergia tra i servizi sociali del comune di Pompei e don Luigi Merola la dispersione scolastica è pari a zero.