Lettere, il pranzo domenicale tra le strade del borgo San Nicola
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Centocinquanta invitati, una tavola imbandita di venti metri, una tovaglia rossa e le strade di un borgo medioevale di un paesino di montagna. Ma anche vino, salumi, formaggi, insaccati, frutta e verdura di stagione, prodotti tipici e l’immancabile piatto di pasta con il ragù napoletano. Il tutto accompagnato da musica jazz. Sono gli ingredienti della tavolata del borgo San Nicola a Lettere. Un evento promosso e organizzato dalla Proloco di Lettere (nell’ambito della rassegna Wine and Jazz) con il patrocinio dell’amministrazione comunale e con la partecipazione dei residenti della frazione del paese, ma anche di cittadini venuti per l’occasione da tutto l’hinterland.
Tutti per una giornata si sono riuniti in strada dove è stata allestita una lunga tavolata per il classico pranzo domenicale. Un pomeriggio passato all’insegna delle tradizioni del territorio all’ombra del castello medievale di Lettere. «Abbiamo organizzato questo evento per promuovere le eccellenze del nostro territorio. – dice Catello Comentale, presidente della Proloco – Quello di oggi è un momento convivialità e durante il quale ognuno di noi ha un contatto diretto con il commensale. Qui non prende il telefono, i legami che si creano sono reali, fisici.

Si mangia, si beve con moderazione, si ride, si scherza e si balla tutti insieme, come si faceva negli anni ‘50, quando tutte le famiglie di contadini si riunivano dopo una settimana di lavoro». Ed è proprio questa l’immagine che rimane della giornata. Il borgo, nonostante l’evoluzione tecnologica, è rimasto nella sua essenza come quello di alcuni secoli fa. Situato a pochi passi dal Castello, si sviluppa lungo l’antica mulattiera che collegava Lettere a Sant’Antonio Abate. Sono le 12:30 quando i primi posti al tavolo cominciano a riempirsi. «Vengo da Torre del Greco per cinquanta anni ho vissuto a Lettere», dice un anziano.

Vicino a lui la cugina. «Sembra essere ritornata bambina», dice la signora commossa. Tra sorrisi, abbracci e i primi brindisi, iniziano a venire fuori dai casolari le prime portate accompagnate dalla melodia di un sassofono.

Tra una portata e l’altra la musica prendeva un ritmo più veloce. Tra le note di Enrico Caruso, Massimo Ranieri, Domenico Modugno e Pino Daniele, gli invitati hanno danzato lungo quella strada trasformatosi in un oasi di pace e convivialità per quella giornata. E in questo clima si è sviluppato tutto fino a sera, tra il profumo di vino e delle portate fumanti. All’evento hanno partecipato anche alcuni componenti della Proloco di Poggiomarino e dell’amministrazione comunale: «Questa giornata riassume quello che è il cuore e le tradizioni del nostro paese», ha detto la vicesindaca Anna D’Auria. Lettere, e il borgo di San Nicola, per una domenica, è tornato a rivivere quelle giornate che rimettevano in connessione il cuore e la mente e soprattutto che facevano comprendere quanto fossero importanti i rapporti umani, quelli costruiti tra la gente e non alimentati da connessioni 5G.
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