Castellammare. Il vicesindaco Di Capua: «Ecco il nostro piano per le Terme»
CRONACA
16 ottobre 2025

Castellammare. Il vicesindaco Di Capua: «Ecco il nostro piano per le Terme»

Metropolis

«Abbiamo 35 cantieri aperti a Castellammare, ho lavorato per oltre 30 anni in questo Comune e non ricordo un periodo di tale attività». Giuseppe Di Capua, vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, rivendica così il lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale a quasi un anno e mezzo dal suo insediamento. «Qualcuno dice che questa è un’amministrazione che va a tagliare i nastri», ricorda Di Capua spiegando «chi lo dice dimentica che s’inaugura un’opera finita per la città, poi omette che per arrivare al completamento dei lavori c’è bisogno di un impegno quotidiano che garantiamo senza mai tirarci indietro. In tal senso voglio ricordare lo straordinario lavoro degli uffici comunali».

Vicesindaco, partiamo dal futuro del termalismo. Con l’avvio della demolizione del complesso del Solaro la questione è tornata d’attualità e lei ha una delega specifica.

«Prima voglio puntualizzare una cosa: le acque e le Antiche Terme sono l’identità della città, non l’hotel che ha funzionato poco o nulla nel corso degli anni».

Ma oggi le acque non sono fruibili.

«Ogni processo ha i suoi tempi e come amministrazione ci siamo dati una linea per tutti i problemi che affrontiamo».

Ovvero.

«Non vogliamo soluzioni tampone, ma definitive. Quando restituiremo le acque alla città non si tornerà più indietro, com’è accaduto in passato».

Appunto, quando?

«Per le sorgenti abbiamo un programma a breve termine per la mescita, a medio termine per la riattivazione delle Antiche Terme e a lungo termine per proteggere le nostre acque fin da dove nascono. Per comprendere la complessità del lavoro che stiamo portando avanti, però vanno sottolineate due cose».

Quali?

«La prima è che quando ci siamo insediati al Comune non c’era nemmeno una scrivania dedicata alle nostre acque, oggi invece abbiamo un ufficio che lavora quotidianamente a questo progetto grazie anche alla convenzione firmata con il Ce.Sma dell’Università Federico II di Napoli. La seconda è che le normative sono cambiate rispetto alla definizione di fonti termali, minerali e anche per l’ingestione o meno delle acque e ci stiamo lavorando».

E’ cambiata anche la normativa rispetto al pompaggio delle acque.

«Sì, non sarà possibile riportarle sul parco del Solaro».

Per le acque state lavorando e per il Palazzo del Fascio? Il contenzioso con la vecchia ditta è ormai chiuso da tempo.

«Un risultato importante, il Comune rischiava di pagare oltre 1,2 milioni di euro e invece ha chiuso questa vicenda con 170mila euro, evitando anche di perdere un finanziamento da 3,8 milioni di euro che avrebbe gravato sulle casse dell’ente. Inoltre con la Regione stiamo discutendo della possibilità di completare l’opera, dopo aver realizzato il progetto di adeguamento, con i fondi mai utilizzati del Piu Europa. Quindi a costo zero per il Comune».

Sta rivendicando un esempio di buona amministrazione?

«Questi sono giudizi che spettano ad altri, noi rivendichiamo l’attenzione che garantiamo al territorio e lo dimostra nel suo complesso proprio questa vicenda. Quando siamo stati al Palazzo del Fascio per fare un sopralluogo nessuno sapeva spiegarmi perché le due stradine accanto fossero chiuse ormai da anni. In poco tempo le abbiamo fatte riaprire».

Per Villa Gabola a che punto siete?

«Il traguardo è vicino e metteremo a disposizione dei giovani una struttura davvero importante, dove magari le scuole potranno organizzare anche attività pomeridiane. Sempre per quanto riguarda le scuole nel 2026 completeremo la scuola Salvati, Fratte e la casa famiglia nell’ex discoteca Plan B. Poi finalmente stiamo lavorando a un importante progetto di restauro della cassa armonica».

A breve partirà anche il cantiere per rifare via Nocera, è vero che scompariranno i sampietrini?

«E’ una scelta politica: saranno asfaltate via Nocera, via Michele Esposito e il primo tratto di via Cosenza. In via Santa Maria dell’Orto resteranno perché la strada è compresa nel centro storico».