Canonizzazione Bartolo Longo, da Pompei in partenza mille fedeli
Domenica prossima più di mille pellegrini partiranno dalla città mariana con alcuni treni speciali per partecipare alla cerimonia di Canonizzazione di Bartolo Longo. Nella città mariana, i fedeli e i devoti potranno seguire la cerimonia sui maxischermi installati in Santuario. Tra loro viaggeranno anche fedeli polacchi, alcune suore vietnamite e fedeli del Nord Italia. Ancora, al viaggio di fede parteciperanno sacerdoti, suore e religiosi della diocesi mariana e tutti gli ospiti delle Case Famiglia e delle opere di carità fondate dal nuovo Santo. Anche i giovani strumentisti del Complesso Bandistico “Bartolo Longo-Città di Pompei” raggiungeranno Piazza San Pietro per partecipare alla celebrazione presieduta da Papa Leone XIV ed esibirsi in alcune melodie in onore di Bartolo Longo. Ad accompagnarli saranno i loro maestri, gli educatori, i Fratelli delle Scuole Cristiane e i volontari dell’Associazione “La Salle” che da sempre offrono il loro prezioso aiuto al Centro Educativo “Bartolo Longo”. Ad accogliere i pellegrini sul treno e a prestare loro assistenza durante il viaggio saranno i giovani di Azione Cattolica, dell’Agesci e del C’entro “Carlo Acutis”. “Sarà una giornata di grazia e di riconoscenza in cui l’intera comunità pompeiana, guidata dall’Arcivescovo, Tommaso Caputo, si stringerà in preghiera, riconoscente per questo straordinario segno di amore e di speranza. Tutti desiderosi di rendere omaggio a colui che ha dedicato la vita agli ultimi, alla preghiera e alla diffusione del Rosario”, si legge in una nota. In serata, a Pompei, alle 21, sarà celebrata una santa Messa di ringraziamento in attesa di accogliere il ritorno dei pellegrini e celebrare insieme la santità del suo fondatore. Il loro arrivo, previsto alle 22, sarà accolto con una processione lungo via Sacra fino alla Basilica, dove si reciterà il Te Deum e si terrà il rito della Chiusura del Quadro. La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico, offerto dal Comune di Pompei, in omaggio al nuovo Santo, testimone instancabile di una fede che si traduce in opere concrete di carità, giustizia e speranza. La sua canonizzazione è un dono per tutta la Chiesa e una chiamata a rinnovare l’impegno di tutti i cristiani a servizio dei più fragili, seguendo l’esempio luminoso del fondatore di Pompei. “Bartolo Longo non solo ha fondato il santuario di Pompei, ma ha dato vita alla nuova città di Pompei”, ha detto padre Antonio Marrazzo, postulatore della causa del beato Bartolo Longo.

