Castellammare, deposita rifiuti tossici nell’officina abusiva, a processo un 31enne
Una autocarrozzeria del tutto abusiva e dove erano depositati diversi rifiuti tossici. Un 31enne stabiese è finito nei guai per aver esercitato l’attività senza alcuna autorizzazione e per aver depositato rifiuti pericolosi in modo illecito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe svolto la propria attività per un lungo periodo senza mai richiedere i permessi necessari, violando le normative ambientali e sanitarie. Il sostituto procuratore Giuliano Schioppi della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha emesso un avviso di garanzia a carico del 31enne, formalizzando l’ipotesi di reato davanti al giudice per le indagini preliminari. L’uomo, in qualità di affittuario di un locale nella periferia stabiese, al confine con Pompei, avrebbe depositato rifiuti speciali e pericolosi in maniera incontrollata. Tra i materiali rinvenuti dagli investigatori vi erano batterie di automobili, veicoli fuori uso, una Vespa, sedili e componenti di carrozzeria, oltre a bombole, ferro, legno e plastica. Secondo le indagini, il locale era privo di qualsiasi sistema di abbattimento degli inquinanti, fondamentale per le attività di verniciatura e carrozzeria, con evidenti rischi per la salute pubblica e per l’ambiente. L’accusa contesta dunque sia l’esercizio abusivo dell’attività commerciale sia la gestione illecita di rifiuti pericolosi, due reati gravi che comportano pesanti sanzioni amministrative e penali.L’operazione fa emergere ancora una volta la necessità di controlli serrati sul territorio stabiese, dove episodi di attività abusive e smaltimento illecito di rifiuti continuano a rappresentare un problema rilevante per la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente. L’avviso di garanzia rappresenta il primo passo del procedimento giudiziario a carico del carrozziere abusivo che è assistito dall’avvocato Mariano Morelli.

