Gragnano, danneggiate otto telecamere comunali
CRONACA
6 novembre 2025

Gragnano, danneggiate otto telecamere comunali

Michele De Feo

Un segnale inquietante, un gesto che suona come una sfida diretta allo Stato e alle istituzioni. Otto telecamere del sistema di videosorveglianza comunale di Gragnano sono state danneggiate negli ultimi mesi, in diversi raid che si sono verificati a partire dalla scorsa estate, quando è entrata in funzione la centrale operativa al comune che controlla i 164 dispositivi situati in tutta la città. Gli episodi, compiuti in punti strategici del territorio, sembrano tutt’altro che casuali e fanno pensare a un chiaro tentativo di oscurare gli “occhi elettronici” che vigilano sul territorio e supportano l’attività delle forze dell’ordine. I raid hanno riguardato principalmente le telecamere installate in via Ponte Carmiano, lungo la superstrada che collega Gragnano ad Agerola, e in via Salette, strada confinante a via Cappella della Guardia, luogo dell’agguato mortale ad Alfonso Cesarano, il 34enne ritenuto vicino al clan Di Martino, ucciso nel pomeriggio del 29 agosto scorso. Proprio in quella stessa area, soltanto una settimana dopo l’omicidio, ignoti hanno sabotato alcune delle telecamere rendendole inutilizzabili. La questione del danneggiamento degli impianti è stata già discussa nel corso dell’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Michele di Bari, che ha ribadito la necessità di rafforzare la rete di videosorveglianza e di proteggere le infrastrutture tecnologiche comunali da nuovi attacchi. Sulla vicenda stanno indagando senza sosta i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno avviato accertamenti tecnici e raccolto i filmati residui dei giorni precedenti ai danneggiamenti, nel tentativo di risalire ai responsabili. Che le nuove telecamere potessero incutere timore a chi è dedito ad attività illecite era stato già sottolineato dalle istituzioni, e il loro sabotaggio conferma che quella paura è reale e diffusa tra chi non vuole rinunciare a controllare il territorio illecitamente. L’obiettivo delle telecamere, infatti, è proprio quello di ridurre la percezione di impunità e garantire una presenza costante dello Stato anche nelle zone più isolate della città. Attualmente, sul territorio comunale di Gragnano sono installate 164 telecamere, di cui 24 dotate di lettori di targhe posizionate lungo i confini della città della pasta. Tutti i dispositivi sono collegati alla centrale operativa situata all’interno del Municipio, che consente di monitorare in tempo reale le immagini provenienti dai punti considerati più sensibili ad azioni criminali. Un sistema che, nelle intenzioni del Comune e delle forze dell’ordine, rappresenta un importante deterrente contro fenomeni di microcriminalità, spaccio di droga, sversamenti abusivi e reati ambientali. Ventiquattro telecamere, per esempio sono dedicate al controllo della Valle dei Mulini, un’area oggi recuperata ma nel recente passato teatro di episodi di sversamento illegale di rifiuti. Altre sono state installate in piazza San Leone, una delle zone più sorvegliate dopo che, nelle ultime settimane, i carabinieri hanno portato a termine operazioni che hanno portato al sequestro di quasi dieci chili di marijuana e hashish.