Torre del Greco, seduta «abusiva» del consiglio: focus in prefettura su pressioni e forzature
Torre del Greco. Dalla «seduta abusiva» all’incontro urgente in prefettura il passo è stato breve. A meno di 48 ore dall’esposto sull’ultima riunione dell’assise cittadina inviato dall’opposizione al rappresentante territoriale del governo a Napoli, una delegazione della minoranza di palazzo Baronale è stata ricevuta negli uffici di piazza del Plebiscito: Luigi Mele, Luigi Caldarola e Salvatore Vito – in rappresentanza anche degli altri firmatari dell’esposto, l’ex sindaco Ciro Borriello e Filippo Borriello – hanno incontrato il prefetto Michele Di Bari per ricostruire nel dettaglio la contestata seduta, avviata in assenza del numero legale come ufficialmente messo a verbale dal segretario generale Domenico Gelormini.
Un summit istituzionale, durante cui i consiglieri comunali hanno consegnato i video delle riprese in streaming dell’assise incriminata: materiali ritenuti fondamentali per comprovare le presunte forzature compiute dal presidente dell’assise Gaetano Frulio e dal sindaco Luigi Mennella per evitare lo scioglimento della seduta e la convocazione in seconda chiamata. Una scena che – secondo la minoranza – ha segnato «una pagina nera per la democrazia cittadina», aggravata dall’atteggiamento definito «pressante e intimidatorio» nei confronti del segretario generale, chiamato a garantire il rispetto delle regole eppure «tirato per la giacchetta» dalle massime cariche istituzionali di palazzo Baronale.
Durante l’incontro con il prefetto – peraltro già informato dei fatti – la minoranza ha ribadito i concetti già messi nero su bianco nell’esposto e rilanciati nella richiesta di dimissioni del capo dell’assise: un presidente, accusano, «sistematicamente schiacciato sulle posizioni del sindaco e della sua maggioranza», sempre pronto a personali interpretazioni di regolamenti e prassi per blindare l’azione della coalizione a trazione Pd-M5S. Un presidente che – ricordano gli esponenti dell’opposizione – non nuovo a scivoloni e atteggiamenti sopra le righe, come dimostrato dall’ormai famigerato sfogo volgare a microfono aperto nella seduta dell’assise trasformata in boomerang mediatico per l’intera amministrazione.
Il prefetto, ascoltata la ricostruzione, ha confermato l’attenzione sulla vicenda: l’istruttoria avviata dopo l’esposto è in corso e gli uffici hanno già «invitato» sia Domenico Gelormini sia Gaetano Frulio a inviare una relazione sui fatti (e misfatti) della seduta «abusiva» del consiglio comunale. Non solo: la documentazione trasmessa e le ulteriori criticità segnalate saranno valutate con attenzione.
Un impegno che la minoranza saluta come «garanzia di tutela della legalità e delle prerogative istituzionali», nella speranza che l’intervento del rappresentante territoriale del governo possa «porre un argine alle continue forzature e restituire dignità al consiglio comunale di Torre del Greco».
@riproduzione riservata


