Stesa a Torre Annunziata, otto colpi al Corso Vittorio Emanuele: caccia al sicario
Otto ogive e la paura che torna a scorrere nel cuore di Torre Annunziata. È quanto resta della stesa avvenuta ieri sera intorno alle 20 lungo corso Vittorio Emanuele III, quando una raffica di colpi di pistola ha squarciato il traffico e la calma di un giovedì sera qualunque. La polizia di Stato del commissariato oplontino, coordinata dal dirigente Francesco Cerciello, è intervenuta immediatamente, delimitando gli accessi all’area e avviando i rilievi. Gli agenti hanno rinvenuto otto bossoli, raccolto testimonianze e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il veicolo preso di mira, che sarebbe risultato a noleggio, è in uso a un cittadino oplontino incensurato, ma legato da vincoli di parentela a figure apicali del clan Gionta. Proprio questo dettaglio, ora al vaglio degli investigatori, potrebbe rivelarsi cruciale per chiarire la matrice dell’azione. La stesa, rapida e mirata, porta la firma di un sicario senza scrupoli, capace di colpire tra la folla di una delle arterie principali cittadine e tra le più affollate in quell’orario, facendo perdere le proprie tracce nei vicoli del centro. Gli uomini della polizia sono ora al lavoro sulle immagini acquisite dalle telecamere per ricostruire i movimenti dei responsabili e per verificare eventuali collegamenti con dinamiche criminali ancora attive sul territorio. Torre Annunziata torna così a misurarsi con il rumore degli spari e con un’inchiesta che potrebbe riportare alla luce vecchie alleanze e nuovi equilibri di potere.


