Crac Deiulemar, altra spallata alle banche: i risparmiatori «recuperano» ulteriori 1,6 milioni di euro
CRONACA
8 novembre 2025

Crac Deiulemar, altra spallata alle banche: i risparmiatori «recuperano» ulteriori 1,6 milioni di euro

Alberto Dortucci

Torre del Greco. Un nuovo verdetto rafforza le speranze (e il portafogli) degli ex obbligazionisti della Deiulemar Compagnia di Navigazione e consolida la strategia giudiziaria della Curatela fallimentare nella lunga battaglia contro gli istituti di credito legati al colosso armatoriale del mare. Il tribunale di Torre Annunziata, con una sentenza firmata dalla giudice Valentina Vitulano, ha condannato la banca Monte dei Paschi di Siena al pagamento di 1.591.885,28 euro in favore del Fallimento Deiulemar Compagnia di Navigazione.

La decisione – come sottolineato dai curatori fallimentari – rappresenta un nuovo e importante passo avanti per l’esercito di circa 13.000 risparmiatori traditi dagli armatori-vampiri e conferma la solidità delle azioni promosse nei confronti degli istituti di credito ritenuti corresponsabili del dissesto finanziario sancito da crac del 2 maggio 2012.

Un nuovo tassello nel mosaico giudiziario

La pronuncia della giudice Valentina Vitulano arriva a pochi giorni di distanza dalla sentenza che, lo scorso 1° novembre, aveva visto UBI Banca S.p.A. condannata al risarcimento di 18,5 milioni di euro in favore della Curatela. Un doppio colpo, dunque, che segna una svolta nel complesso contenzioso legale e apre scenari incoraggianti per il futuro. Con queste prime due decisioni, il tribunale di Torre Annunziata sembra delineare un orientamento favorevole al riconoscimento delle responsabilità bancarie nella gestione delle operazioni finanziarie che contribuirono al collasso dell’ex “Parmalat del mare”. Se i successivi verdetti dovessero confermare la linea tracciata, i risparmiatori potrebbero contare su nuove risorse economiche da destinare ai futuri riparti della massa attiva.

Le parole della Curatela

In una nota diffusa subito dopo la pubblicazione della sentenza, la curatela fallimentare ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio di primo grado, sottolineando che il lavoro proseguirà con lo stesso impegno anche nei successivi gradi di giudizio. “È un risultato che conferma la bontà delle nostre iniziative e che restituisce fiducia ai creditori – si legge nel comunicato –. Continueremo a difendere con determinazione gli interessi degli obbligazionisti e dei risparmiatori che da anni attendono giustizia.” Il pronunciamento, pur non ancora definitivo, consolida dunque l’idea di una progressiva ricostruzione del danno subito dai creditori, dopo anni di incertezze e contenziosi.

Una ferita ancora aperta

Il crac della Deiulemar compagnia di navigazione, un tempo fiore all’occhiello della marineria nazionale, lasciò dietro di sé un buco finanziario da circa 800 milioni di euro. A oggi, i creditori hanno recuperato poco meno del 30% delle somme investite, ma le recenti vittorie giudiziarie riaccendono la speranza di nuovi rientri. La strada resta lunga, ma le ultime decisioni del tribunale di Torre Annunziata tracciano un percorso chiaro: ricostruire le responsabilità, individuare i soggetti coinvolti e restituire, almeno in parte, quanto sottratto ai piccoli risparmiatori. Nei prossimi mesi sono attese nuove udienze e possibili ulteriori verdetti che potrebbero consolidare questo orientamento favorevole, segnando finalmente una fase di concreta giustizia dopo oltre un decennio di attese, amarezze e battaglie legali.