Conte preoccupato: «Non c’è l’alchimia dello scorso anno»
“Sono preoccupato, cinque sconfitte dall’inizio dell’anno a questo punto del percorso sono troppe per una squadra che è stata etichettata come quella che doveva ammazzare il campionato senza fatica. Dobbiamo riflettere sul fatto che quando si perde non è un caso: c’è qualcosa di reiterato”. Il ko di Bologna apre lo stato di crisi in casa Napoli e Antonio Conte non fa sconti. “Ho cercato di trasferire il mio pensiero ai veterani su questo. Tuttavia devo fare i complimenti al Bologna per l’energia, l’entusiasmo e il cuore che ci hanno messo: ci hanno battuto su tutto – ha detto Conte – Noi dobbiamo pensare di affrontare seriamente alcune situazioni e possibilmente risolverle. Nel calcio il compitino non basta: serve passione, entusiasmo, cuore. Cose che il Bologna ha messo in campo, mentre noi ci siamo sciolti. Un allenatore può fare tutto e ha il compito di entrare nella testa e nel cuore dei suoi, a patto che il cuore ci sia, perché un trapianto non posso farlo. Mi dispiace anche tirare fuori scheletri del passato come il decimo posto dopo aver vinto il terzo scudetto, dovrò parlare con il club anche di questo”. Analisi durissima e l’attacco ai suoi non finisce qua: “Non c’è quell’alchimia che servirebbe per lottare tutti insieme e per superare i momenti di difficoltà. Quando si parla di campo, di tecnica e di tattica è un conto, ma questo significa che io non sto facendo un buon lavoro perché non sono entrato dentro i giocatori. Io non voglio accompagnare i morti: se abbiamo voglia di rimetterci in carreggiata e cambiare il trend bene, altrimenti bisogna che ognuno si prenda delle responsabilità ed io sono il primo. Non voglio coprirmi dietro altri. Non posso proteggere me stesso: sono il primo responsabile e non so se ci siano le condizioni per cambiare questa situazione perché bisogna lavorare sulla testa dei giocatori”. (

