Portici, rissa tra baby gang: il video virale sui social
CRONACA
11 novembre 2025

Portici, rissa tra baby gang: il video virale sui social

metropolisweb

Portici. Notte di ordinaria follia a Portici, dove un gruppo di ragazzi si è reso protagonista di una violenta rissa in strada. La zuffa è stata immortalata da un video che in poche ore ha fatto il giro dei social, suscitando sconcerto e indignazione tra i cittadini.

Le immagini mostrano una decina di giovani che si affrontano a calci e pugni, urlando e spintonandosi nel mezzo della carreggiata, mentre intorno altri coetanei assistono e filmano la scena con i telefoni. Il filmato è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi–Sinistra), che ha denunciato l’ennesimo episodio di violenza giovanile nella cintura napoletana. “Siamo di fronte a una gioventù che sembra aver perso ogni riferimento – ha commentato il deputato -. Ragazzi che cercano notorietà attraverso la brutalità, convinti che la strada sia un palcoscenico dove farsi notare”.

Il parlamentare ha invitato le istituzioni locali e le forze dell’ordine a intensificare i controlli, soprattutto nei weekend, quando la movida si trasforma troppo spesso in terreno fertile per scontri e provocazioni. Anche Aldo Agnello, consigliere comunale di Europa Verde a Portici, ha espresso forte preoccupazione per l’accaduto: “Non possiamo più permettere che alcune aree della città diventino zone franche – le parole del politico -. È necessario un piano di sicurezza coordinato, con una presenza costante delle forze dell’ordine e un sistema di videosorveglianza efficace”.

Tra le ipotesi proposte figura la delocalizzazione delle aree della movida: spostare i locali e i punti di ritrovo notturni in zone controllate e facilmente presidiabili, per evitare che episodi come questo si ripetano nel cuore dei centri abitati. Il deputato di Avs ha ribadito come la misura non sia più una semplice idea, ma una necessità urgente: “La delocalizzazione è ormai l’unica via praticabile per restituire tranquillità ai cittadini e responsabilità ai giovani. Non si può continuare a tollerare una deriva che sta distruggendo il senso stesso della convivenza civile”.

L’episodio di Portici si inserisce in una lunga scia di violenze giovanili registrate negli ultimi mesi nell’area metropolitana di Napoli: risse organizzate tramite chat, sfide filmate per i social, episodi di bullismo e vandalismo. Tutti segnali di un disagio profondo, che chiama in causa non solo la repressione, ma anche la prevenzione e l’educazione.

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