Imposta di soggiorno a Torre Annunziata, 7mila euro incassati in 2 mesi
Settemila euro e poco più: è questo il primo bilancio dell’imposta di soggiorno a Torre Annunziata, una cifra che rappresenta il punto di partenza di una misura destinata a incidere sul futuro turistico della città. Entrata in vigore il primo agosto, la tassa di soggiorno – approvata in consiglio comunale lo scorso giugno – ha fruttato una cifra pari a 7.250,50 euro. Il dato, fornito dagli uffici dell’area economica-finanziaria, riguarda il periodo compreso tra agosto e le prime settimane di settembre e non include ancora gli importi registrati ma non versati dai gestori delle strutture ricettive. Un’entrata parziale, dunque, ma sufficiente a delineare un primo scenario per le casse comunali e per la programmazione delle attività legate all’accoglienza. A Palazzo Criscuolo, intanto, è stata presentata la nuova piattaforma online dedicata agli operatori del settore, obbligati a registrare presenze e pernottamenti in città. Lo strumento digitale, pensato per semplificare la gestione e rendere più trasparenti i flussi turistici, rappresenta un passo in avanti nella costruzione di un sistema ricettivo moderno e organizzato. «Si tratta di un primo incasso che fa ben sperare per il futuro. Sono risorse che potranno essere reinvestite sul territorio per organizzare eventi o migliorare i servizi per i turisti» ha spiegato il sindaco Corrado Cuccurullo, sottolineando la volontà dell’amministrazione di destinare ogni euro raccolto al potenziamento dell’offerta locale. Attualmente sono circa 160 le strutture, tra alberghiere ed extra-alberghiere, censite dal Comune e tenute al versamento dell’imposta. Il regolamento approvato lo scorso 5 giugno stabilisce una tariffa diversificata in base alla categoria: 1 euro al giorno per affittacamere, bed & breakfast e case vacanza; 1,50 euro per gli hotel a una o due stelle; 2 euro per le strutture a tre stelle; 2,50 euro per gli hotel a quattro stelle; 3 euro per i quattro stelle superior e i cinque stelle. Una griglia studiata per garantire equità e proporzionalità, senza gravare eccessivamente sulle fasce di ospitalità più popolari. La tassa di soggiorno, destinata a finanziare eventi, promozione e servizi turistici, può diventare uno strumento di crescita per un territorio che punta a valorizzare la propria identità e attrarre nuovi visitatori. Sarà però necessario intensificare gli sforzi per rendere la città più attrattiva sotto ogni punto di vista: dal decoro urbano alla sicurezza, fino alla qualità dei servizi. Oggi, infatti, queste criticità rappresentano ancora il biglietto da visita – negativo – per chi arriva sul territorio di Torre Annunziata.

