Scafati, botte a moglie e figlio: due anni di carcere al marito violento
CRONACA
14 novembre 2025

Scafati, botte a moglie e figlio: due anni di carcere al marito violento

Mario Memoli

Scafati. Continue aggressioni con calci e pugni alla moglie che avrebbe sofferto di una grave patologia: incassa due anni e 4 mesi di reclusione un 48enne di Scafati accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza nei confronti del proprio figlio che si sarebbe contrapposto tra padre e madre soprattutto quando l’imputato usava violenza nei confronti della donna.  I fatti risalgono a sei anni fa quando l’uomo – secondo le accuse mosse dalla procura di Nocera Inferiore – avrebbe sottoposto la donna a continue vessazioni psicologiche, minacciandola in qualche occasione anche di morte sottoponendo così  la vittima ad un regime di vita di sofferenze fisiche e morali. La donna rimediò, in un’occasione, dei traumi al gomito e alla mano destra, giudicati guaribili in cinque giorni dopo il ricovero in ospedale a Nocera Inferiore. L’uomo avrebbe fatto lo stesso anche con il figlio piccolo, più volte intervenuto per difendere la madre. Il ragazzo fu preso a schiaffi e calci, rimediando un trauma allo zigomo e al naso, oltre che escoriazioni al collo. Questa circostanza sarebbe stata determinante ai fini della denuncia nei confronti del 48enne scafatese: la donna, infatti, presentò esposto ai carabinieri della locale tenenza allegando alla denuncia anche il referto dell’ospedale dove era stata medicata in seguito alle percosse subite e le dichiarazioni del figlio della coppia determinante ai fini della condanna del genitore, che nel frattempo aveva rotto i ponti con  la sua moglie. Fu aperto un fascicolo di inchiesta con i carabinieri delegati dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore a indagare su quelle presunte violenze subite da madre e figlio. I militari riuscirono a documentare le violenze dell’uomo e informare la procura nocerina che decise per una richiesta di rinvio a giudizio.      (m.m.)