A Torre del Greco anche i cartelli sono al contrario: i divieti in via Sedivola fanno il giro del web
CRONACA
14 novembre 2025

A Torre del Greco anche i cartelli sono al contrario: i divieti in via Sedivola fanno il giro del web

metropolisweb

Torre del Greco. A Torre del Greco tutto funziona al contrario denunciano da mesi gli esponenti dell’opposizione di palazzo Baronale. E a dare manforte alle teorie dei consiglieri comunali di minoranza ora ci pensa la nuova «star del web»: il cartello di divieto installato in via Sedivola, ma… sottosopra.

Un autentico monumento all’originalità, immortalato in una foto che in poche ore è diventata virale, rimbalzando tra social, chat e gruppi cittadini come se si trattasse dell’ultima opera di street art contemporanea.

Il «capolavoro» è comparso proprio mentre il Comune – attraverso un’ordinanza dirigenziale firmata dal comandante della polizia municipale Gennaro Russo – annunciava i nuovi dispositivi temporanei di viabilità per i lavori sul manto stradale: divieti di transito, rimozioni forzate, senso unico alternato, movieri, semafori, insomma, un apparato organizzativo sulla carta preciso e perfetto. Sulla carta, appunto.

Perchè se l’obiettivo era «rendere edotti gli utenti della strada» – come recita l’ordinanza – forse qualcuno ha preso la cosa un po’ troppo alla lettera: prima “edotti”, sì, ma solo dopo aver fatto un piccolo esercizio di ginnastica cervicale.

Gli automobilisti, intanto, si sono ritrovati davanti a una sorta di quiz visivo: “Indovina il divieto”. Per leggerlo correttamente bisognerebbe o essere un pipistrello, o mettersi a testa in giù come nei corsi di yoga avanzato.

I residenti, invece, ridono per non piangere: “Almeno stavolta non è una buca a metterci sottosopra”. I social, ovviamente, si sono scatenati: meme, fotomontaggi, paragoni con il mondo di Stranger Things, qualcuno giura di aver visto il cartello parlare in una lingua runica.

Nel frattempo, un suggerimento: mentre il divieto di via Sedivola diventa virale, forse agli addetti ai lavori servirebbe un’altra ordinanza. Non per il traffico bensì per ricordare che i cartelli, di solito, vanno messi… dritti. Nel Comune in cui gira tutto al contrario evidentemente non è scontato.