Il prefetto firma 5 interdittive antimafia nella provincia di Napoli
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha adottato cinque ulteriori interdittive antimafia nei confronti di imprese aventi sede nel territorio della Città metropolitana di Napoli, operanti nei settori dell’edilizia, del comparto immobiliare, della riparazione e compravendita di autoveicoli e del commercio di generi di monopolio. Nell’anno in corso, fino alla data odierna, il Prefetto ha emesso 130 provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante imprese i cui ambiti riguardano prevalentemente i settori dell’edilizia, del commercio di vario genere, anche quello alimentare, della ristorazione e preparazione di alimenti,delle agenzie di affari e disbrigo pratiche, dei servizi di pulizia e raccolta rifiuti, delle attività di logistica e trasporto.Il numero più elevato di imprese destinatarie di provvedimenti ostativi riguarda il comparto dell’edilizia, confermatosi come categoria “sensibile” particolarmente soggetta al rischio di infiltrazioni. Anche quello della ristorazione si è disvelato come un settore di grande vulnerabilità finanziaria che lo rende esposto a infiltrazioni criminali e al riciclaggio di denaro. Le attività di ristorazione risultano fortemente esposte per una serie di fattori strutturali legati a tale business, come l’utilizzo frequente di contante, gli alti livelli di manodopera irregolare e l’opacità della struttura proprietaria. Tale settore risulta particolarmente ambìto dalla criminalità organizzata per i rilevanti introiti che derivano dalle attività e per la capillarità con cui possono essere diffusi sul territorio,garantendo servizi di base per i quali vi è larga richiesta da parte dell’utenza. Ciò peraltro consente alle consorterie criminali di riciclare ingenti somme di denaro sporco e rappresenta un ottimo investimento per chi ha ricchezze da ripulire.

