«Sociale, famiglie e territorio: insieme si può fare»: così Bruna Fiola punta alla riconferma in Regione con il Pd
Napoli. «Insieme si può fare». Non è solo uno slogan da comizio, ma il vero e proprio mantra della campagna elettorale di Bruna Fiola, esponente del Pd in corsa per la conferma tra gli scranni del consiglio regionale della Campania. La frase ricorre nelle locandine, nei post e negli interventi pubblici della candidata dem pronta a trasformare l’esperienza amministrativa degli ultimi anni in una nuova stagione di progetti concreti per la regione.
La cifra del suo programma è chiara: politiche sociali incisive, sostegno alle famiglie e alle nascite, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, e interventi mirati per il mondo dell’istruzione e del lavoro.
Bruna Fiola porta in campagna elettorale il peso di un lavoro svolto in consiglio regionale che l’ha vista protagonista soprattutto su temi sensibili: dalla presidenza della VI Commissione (Istruzione, Cultura, Ricerca scientifica e Politiche Sociali), dove ha incardinato disegni di legge su famiglia e natalità, fino alle iniziative istituzionali per rafforzare i percorsi di tutela contro la violenza di genere.
Tra i punti di forza che il Pd mette in risalto c’è la visione «di sistema» proposta da Bruna Fiola: meno spot e più programmazione, sostenibilità delle misure attraverso l’uso efficiente dei fondi europei e attenzione al coordinamento tra servizi regionali e reti territoriali. Su questo fronte la candidata insiste su misure strutturali per la natalità, il rafforzamento delle politiche di inserimento lavorativo e percorsi di supporto alle famiglie — non interventi episodici, ma strumenti con risorse e monitoraggio.
L’azione politica di Bruna Fiola non riguarda solo la città Napoli: la consigliera regionale uscente è molto presente, infatti, anche nella fascia costiera vesuviana, a partire da Torre del Greco, città a cui è direttamente legata e dove tiene numerosi incontri con amministratori locali, associazioni e cittadini.
Il messaggio è che la Regione non può ragionare solo per poli metropolitani, ma deve essere capace di presidiare i territori e le loro specificità — dall’area vesuviana alla fascia costiera — con interventi mirati per lavoro, commercio e servizi sociali.
La campagna sul territorio si accompagna a un’agenda legislativa che negli anni ha prodotto proposte concrete: dal «Testo unico per il commercio» — presentato e illustrato come strumento di semplificazione e tutela delle attività economiche — fino a proposte di legge per il sostegno all’affidamento familiare e alle politiche per la genitorialità. Questi filoni sono messi al centro del racconto elettorale per dimostrare come «Insieme si può fare» non sia una formula vuota, ma la sintesi di percorsi normativi e interventi amministrativi già avviati.
Con il claim «Insieme si può fare», Bruna Fiola chiama dunque a raccolta l’elettorato di centrosinistra e i cittadini delle aree metropolitane e vesuviane: la sfida che si apre è quella di trasformare programmi e buone intenzioni in risultati misurabili. Per la candidata Pd la parola d’ordine resta la stessa: collaborazione tra istituzioni e territorio.

