Corsa alle Regionali, a Torre del Greco Gorga tira la volata finale per Andreozzi
Torre del Greco. Una sala gremita, circa duecento partecipanti e un entusiasmo capace di trasformare l’hotel Poseidon in un crocevia di energie politiche e civiche. E’ in questo scenario che Clelia Gorga ha ufficialmente impresso l’accelerazione finale alla corsa di Rosario Andreozzi verso il consiglio regionale.
L’iniziativa organizzata dall’avvocato civilista per Avs si è rivelata ben più di un semplice incontro-dibattito. La componente del CdA della fondazione Campania Welfare – già figura di riferimento nella vita politica all’0mbra del Vesuvio – ha messo in campo un sostegno chiaro, convinto e strategico. La sua “benedizione” politica a Rosario Andreozzi, infatti, è apparsa come una scelta ponderata, maturata dopo anni di lavoro sul welfare regionale e di osservazione diretta delle fragilità sociali che attraversano l’area metropolitana.
«In questa fase serve qualcuno che conosca i territori, che abbia già dimostrato cosa significa amministrare con serietà e che sappia portare le istanze delle persone laddove si decide davvero», ha sottolineato Clelia Gorga davanti a un pubblico attento, scandendo le parole con la sicurezza di chi vuole tracciare una direzione. «Per questo – ha aggiunto – sostengo senza esitazioni il progetto di Rosario Andreozzi».
Una presa di posizione interpretato come il vero segnale politico della serata in vista del voto del 23 e 24 novembre. Accanto a loro, Eleonora De Majo della direzione nazionale di Sinistra Italiana, che ha sottolineato come la scelta di Clelia Gorga rafforzi la credibilità della proposta di AVS: «Quando sui territori emergono figure che decidono di mettersi in gioco, e di farlo insieme, allora si crea una possibilità reale di cambiamento».
Il candidato di punta di Avs, accolto da un lungo applauso, ha ringraziato per il sostegno, ribadendo il suo impegno sui temi sociali e ambientali e la volontà di portare “una voce coerente e radicata” nel contesto regionale.
La serata è stata accompagnata da momenti musicali e da un buffet che ha favorito il dialogo informale tra attivisti, comitati e cittadini, trasformando l’iniziativa in un vero spazio di confronto politico e comunitario.

