Istituto SS. Trinità e Paradiso a Vico Equense, l’avvocato Di Capua: «Il Tar mi rimette nell’esercizio delle mie funzioni»
«Oggi il Tribunale amministrativo di Napoli, in meno di 24 ore, ha ritenuto di ristabilire la verità rimettendomi nel pieno esercizio delle mie funzioni, nonostante oscure manovre di palazzo». Ad affermarlo è l’avvocato Catello Di Capua, in merito all’incarico di commissario dell’Istituto SS. Trinità e Paradiso di Vico Equense, finito al centro del dibattito politico nelle ultime settimane e oggetto di nomina di un nuovo commissario da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, prima che il Tar – come riferisce l’avvocato Di Capua – si esprimesse sul caso ribaltando nuovamente lo scenario.
«Negli ultimi giorni – racconta Di Capua – ho assistito in silenzio ad una serie di episodi singolari a cui hanno fatto seguito articoli di stampa riguardanti la mia gestione commissariale della Santissima Trinità di Vico Equense. Ho letto poi alcune dichiarazioni relative all’ Ente monumentale divenuto il fulcro della campagna elettorale in corso. Ho poi appreso di una delibera di indirizzo della giunta comunale di Vico ( n. 186/25 del 6 novembre ) che, facendo riferimento alla mia persona, aveva ad oggetto l’acquisizione del complesso monumentale della SS Trinita’ per una circa 900.000 euro. Nel mentre accadeva tutto ciò e si verificavano altri singolari episodi nell’ Istituto, ho sempre preferito tacere fino a quando non apprendevo dalle cronache giornalistiche della nomina di un nuovo commissario dell’ Ente, nonostante il mio mandasse scadesse a luglio 2026. Finora per non alimentare inutili polemiche che non appartengono al mio stile ho taciuto ed ho preferito far parlare gli atti per ripristinare la verità nelle sedi opportune.
1) Il valore economico della S.S. Trinità non mi pare possa essere svilito al rango di un immobile qualsiasi considerato che è iscritto nello stato patrimoniale del bilancio per un valore di oltre 5 milioni di euro;
2) l’Istituto ad oggi non ha debiti con il Comune di Vico Equense, atteso che e’ intervenuta una transazione con il Comune nel 2019 ed al contrario e’ il Comune a dover pagare alla SS Trinita un canone di locazione annuo;
3) ad oggi non ho mai adittato alcun atto di gestione finalizzato all’alienazione dell’immobile e/o in contrasto con le finalità pubbliche del mio mandato e sfido chiunque a dimostrare il contrario, curandomi esclusivamente della valorizzazione del patrimonio artistico ed immobiliare dell’ Istituto rendendolo sempre fruibile per la comunità vicana;
4) il mio mandato viene in scadenza al 15 luglio 2026 e non ho chiesto a chicchessia di rimanere oltre».
L’avvocato Di Capua prosegue: «Ringrazio il Ministro Valditara per la fiducia sinora accordatami e voglio rassicurare l’ intera comunità di Vico Equense sulle sorti della SS Trinità: finché ci sarò io, la SS Trinita sarà patrimonio della comunità di Vico Equense nel rispetto degli interessi erariali ed uno degli obuettivi sarà la valorizzazione dell’immobile monumentale senza possibilità di speculazione e strumentalizzazione politica ed economica nella collaborazione con l’ ente comunale nella massima lealtà. Oggi il Tribunale amministrativo di Napoli, in meno di 24 ore, ha ritenuto di ristabilire la verità rimettendomi nel pieno esercizio delle mie funzioni, nonostante oscure manovre di palazzo».

