Torre del Greco, la scuola Orsi riapre dopo 9 anni: la festa è già finita, ora mancano i parcheggi
Torre del Greco. La scuola Orsi è tornata a vivere dopo quasi un decennio di lavori, tagli del nastro, sorrisi istituzionali e aule finalmente restituite agli studenti. Ma alla gioia del mese scorso è seguita subito la (triste) realtà quotidiana: trovare un posto per lasciare l’auto nei pressi del plesso appena riaperto è diventata una specie di caccia al tesoro.
E così il Comune corre ai ripari. È quanto emerge dalla lettera firmata dal sindaco Luigi Mennella e dal vicesindaco Michele Polese e indirizzata al comandante della polizia municipale Gennaro Russo. Obiettivo: individuare, con urgenza, nuove aree di sosta gratuita lungo via Lava Troia, proprio dove si affaccia il “nuovo” edificio scolastico.
«A seguito della recente riapertura del plesso Orsi – scrivono Luigi Mennella e Michele Polese – sono pervenute all’attenzione dell’amministrazione comunale numerose segnalazioni da parte della cittadinanza, e in particolare dell’utenza scolastica, riguardanti le difficoltà legate alla sosta nelle aree limitrofe all’istituto».
Tradotto: genitori nel panico al momento dell’ingresso e dell’uscita, auto in doppia fila e traffico che, in alcuni momenti, sembra una rotatoria di Bangkok. Per questo da Palazzo Baronale parte la richiesta di un intervento urgente: riorganizzare la sosta, creare strisce bianche, regolamentare i parcheggi e riportare un po’ d’ordine. «Si chiede – sottolineano sindaco e vicesindaco – di voler disporre con sollecitudine le opportune verifiche tecniche, al fine di valutare la fattibilità e procedere alla realizzazione di aree di sosta gratuita lungo via Lava Troia, nei tratti e con le modalità consentite dal codice della strada».
Una necessità sorta appena qualche settimana dopo la grande riapertura del plesso, avvenuta a ottobre: un evento definito “giorno di festa” dal primo cittadino che ha ricordato i 1,5 milioni di euro investiti (dalla passata amministrazione comunale targata Giovanni Palomba) per restituire alla cittadinanza un istituto completamente rinnovato, sicuro e funzionale.
Dodici aule moderne, spazi esterni riqualificati e la soddisfazione di studenti e famiglie che, dopo anni di trasferte scolastiche, hanno potuto tornare nel loro quartiere. Un epilogo felice, insomma. Almeno fino al primo ingorgo mattutino. Perché i lavori saranno stati pure interminabili, le cerimonie partecipate e gli annunci pieni di entusiasmo, ma i genitori-automobilisti – si sa – non perdonano.
E così, mentre i bambini tornano nelle loro aule nuove di zecca, l’amministrazione comunale si deve mettere subito alla ricerca di un altro piccolo miracolo: qualche metro di asfalto dove disegnare una striscia bianca. Per ora, l’unica certezza è che la scuola Orsi ha riaperto. A mancare, adesso, sono solo i parcheggi.

